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«FRATIELLE E SURELLE» TRA FEDE, STORIA E TRADIZIONE. IL MALTEMPO NON FERMA LA «PRIMA STELLA»

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Fede, storia, tradizione e cultura popolare. E’ tutto questo «Fratièlle e Surélle», un’usanza tutta stabiese che si tramanda di generazione in generazione. Ogni anno, dal 26 novembre all’8 dicembre, le stradine dei vicoli e dei rioni di Castellammare di Stabia si popolano di notte per una «voto alla Madonna». Nei dodici giorni che precedono l’Immacolata Concezione, in tutti i quartieri, i fedeli danno vita a una processione accompagnata da canti ma anche da fuochi pirotecnici. 

Questa notte è iniziata la dodicina del 2022, dopo due anni di forti restrizioni. Nel 2020 «Fratièlle e Surélle» fu vietata per via del Covid, riuscendo a tramandare la tradizione popolare stabiese soltanto attraverso i social. Lo scorso anno è ripresa a piccoli passi, con poche presenze al seguito delle varie processioni rionali. Da questa notte tutto è tornato alla normalità e tutti i quartieri hanno omaggiato la Madonna nel giorno della «prima stella», nonostante la pioggia incessante e l’allerta maltempo

LE ORIGINI

Ha origini antiche la tradizione che si tramanda di generazione in generazione. Ci si basa sui racconti popolari, in particolare degli anziani ancora in vita che hanno appreso da nonni e bisnonni come è nata la tradizionale «voce» dei quartieri di Castellammare di Stabia. La voce di «Fratièlle e Surélle» echeggia dalle prime ore del mattina, nel periodo della cosiddetta «dodicina», vale a dire nei giorni che precedono l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione. 

E’ difficile datare con precisione l’origine della tradizione popolare. Secondo quanto raccolta negli anni dagli studiosi e storici stabiesi, dovrebbe risalire alla fine del ‘700, o almeno nella prima metà dell’800. E tutto sarebbe legato a un naufragio. Una burrasca che video un solo superstite, un marinaio stabiese. La sua barca andò in frantumi e riuscì ad aggrapparsi a pezzo di legno. Ma era buio pesto e il mare non gli consentiva di nuotare verso la riva. Improvvisamente un grande bagliore e la figura di una madonna con una corona di stelle comparve. Così l’uomo riuscì a ritornare a riva, sull’arenile e precisamente sulla spiaggia della «California» vicino alla banchina di zi Catiello. Ancora infreddolito e dolorante, fu raggiunto dalle persone del posto che gli prestarono soccorso. Raccontò loro di aver avuto in visione l’Immacolata Concezione e di essersi salvato grazie al suo bagliore, che gli consentì di orientarsi verso la riva. Così tutti insieme iniziarono a pregare per la Madonna, sull’arenile stabiese, intorno a un falò. Anche per questo è tradizione accendere i falò dell’Immacolata. 

Daniele Di Martino


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Attualità

Grotta San Biagio, pronti gli interventi per l’apertura al pubblico del sito

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Il consolidamento e il restauro della Grotta di San Biagio, luogo di culto risalente al V-VI secolo d.C. situata ai piedi della collina di Varano, a Castellammare di Stabia, nell’area sottostante Villa Arianna, è tra gli interventi che il Parco archeologico di Pompei sta programmando con la collaborazione del Centro Interdipartimentale dei Beni Culturali (CiBEC) dell’università di Napoli Federico II.

Le indagini e le attività di monitoraggio in corso sono propedeutiche allo studio della stabilità del versante del costone della collina di Varano e della volta della grotta San Biagio, al fine di rimuovere le strutture attualmente presenti e permetterne la visita.

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Attualità

Una stabiese a The Voice Senior su Rai Uno

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Successo per Ondina Sannino che entra in squadra con Gigi D’Alessio

Una stabiese in onda in prima serata su Rai Uno. Anna Sannino, in arte Ondina, partecipa a The Voice, il programma condotto da Antonella Clerici dove i giudici, Gigi D’ Alessio, Clementino, Loredana Bertè ed i Ricchi e Poveri dovranno scegliere gli artisti in gara per la propria squadra e prepararli per la finale dove poi potranno essere votati al televoto.

Voce soave, la stabiese incanta i giudici. Subito “si girano” per corteggiarla e farla entrare nella propria squadra i Ricchi e Poveri e Gigi D’ Alessio, poi Clementino.

Alla fine, con il complimento di Gigi D’ Alessio che la definisce artisticamente “uno tsunami non un’ ondina”, la stabiese sceglie D’Alessio.

Appuntamento quindi alle prossime puntate su Rai Uno per sostenere una stabiese in gara che potrà portare alto il nome di Castellammare di Stabia.

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Politica

Il vescovo Alfano sfida la camorra: “Diciamo no al male”

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Dopo tre anni ritorna la processione di San Catello. La prima dopo lo scioglimento per camorra del consiglio comunale di Castellammare di Stabia. Un tema che lo stesso vescovo, don Franco Alfano, ha voluto affrontare nel corso della manifestazione religiosa in onore del santo Patrono

“Viviamo oggi un momento di preghiera e di festa comune. Qui, in questa storica realtà, ribadiamo la necessità di un lavoro dignitoso rispettoso e possibile per tutti. In questo luogo che da secoli rappresenta un vanto per Castellammare di Stabia, vogliamo guardare al futuro e non sognarlo in modo astratto, ma impegnandoci davanti all’immagine di San Catello che ci accompagna da millenni. Diciamo no al male in tutte le sue forme, diciamo no a chi fa gli interessi solo di alcuni. Diciamo sì alla giustizia, alla libertà e alla pace. Cambiamo la nostra mentalità, basta lamentarsi, l’accettazione silenziosa non va più bene” sono le parole di Don Franco Alfano.

La processione è proseguita nel centro antico della città e come di consueto i fedeli si sono fatti trovare pronti agli angoli delle strade per attendere il santo. “Il suono delle campane ci ricorda il bisogno di riprovarci insieme come famiglia unita. Ogni tanto lungo la strada appariva il sole, quella luce c’è anche quando non si vede e può illuminarci la strada per un futuro migliore. Facciamo tutti la nostra parte, la città deve risorgere con l’intercessione del Santo Patrono e la Benedizione di Dio”, conclude il vescovo.

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