Politica
Castellammare, tutti pazzi per la Schlein: selfie, abbracci e pugni chiusi
L’ex Stalingrado del Sud accoglie così Elly Schlein che indossa la tuta Fincantieri
Selfie, pugni chiusi, applausi, baci, abbracci e speranze.Il popolo di sinistra accoglie come una star Elly Schlein a Castellammare di Stabia, l’ex Stalingrado del Sud.
Sembra un Pd rigenerato dalla visita della segretaria nazionale, che qui ha sbaragliato la concorrenza con una maggioranza bulgara al congresso.C’erano tutti, ma proprio tutti gli ex comunisti, compresi quelli che sin dalla sua fondazione si sono tenuti sempre alla larga dal Partito Democratico.
A fare gli onori di casa il segretario cittadino Peppe Giordano, ma i protagonisti erano i lavoratori Fincantieri che sono tornati a sottoscrivere una tessera del Pd, donando ad Elly una tuta blu (che ha anche indossato).Poi Nicola Corrado, il presidente del partito Roberto Elefante e tutto il direttivo.
In fondo alla sala Salvatore Vozza, l’ex sindaco ormai in odore di sottoscrivere la tessera dem.Per lui Elly rappresenta una speranza, l’ultima, come ha avuto modo di commentare con tanti simpatizzanti di sinistra.
Vozza ha anche scambiato qualche battuta con la Schlein insieme al senatore Ruotolo e all’ex pm Mancuso.

Ritorna in orbita Pd, o almeno nell’alveo Schlein, anche l’ex vicesindaco Andrea Di Martino, con un passato in Italia Viva e candidato civico alle amministrative del 2018.Presente anche la componente Manfredi con Lino Dello Ioio.
Mancava invece qualche fedelissimo di Mario Casillo.E forse non è un caso.
Lo stesso capogruppo regionale non si è palesato.
Daniele Di Martino

