Cronaca
O’ Ferdinandone, la difesa della famiglia: “Giuseppe vittima di un equivoco”
“É stato un equivoco quello che è successo a Giuseppe, tornerà presto con la sua voce ad animare le serate da O’ Ferdinandone”. È la voce rotta dall’emozione, quella della moglie di Giuseppe Di Martino, a rassicurare i clienti del noto ristorante tra Castellammare e Gragnano.Il titolare di O’ Ferdinandone è stato arrestato venerdì con le accuse di ricettazione e estorsione per aver custodito auto rubate nel B&B Villa Catiè, sempre di proprietà della famiglia.
Nel corso di un interrogatorio Di Martino ha sostenuto di averle custodite a sua insaputa, per una cortesia che gli aveva chiesto un amico di Boscoreale, titolare di una concessionaria.In pratica non sapeva – secondo quanto sostiene – che queste macchine fossero rubate.
Resta poi un episodio in cui gli inquirenti ricostruiscono il ruolo di intermediario per un cavallo di ritorno.In ogni caso la famiglia, in particolare la moglie, ha voluto rassicurare la clientela dalle pagine social del locale di via Vena della Fossa: “Giuseppe tornerà presto, è stato ingiustamente incolpato, vittima di una vicenda giudiziaria.
Torneremo sui vostri tavoli con la sua voce, ma il locale resta aperto pronto ad accogliervi”.

