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Il silenzio del Capodanno Stabiese
Anno nuovo linfa nuova per Castellammare.O almeno si spera.
Purtroppo, già a partire dalle quasi archiviate festività natalizie della prima era Vicinanza, non si delinea il tanto atteso cambio di passo per la città delle acque.Al netto di qualche iniziativa privata, che almeno nei giorni delle vigilie ha cercato di animare le strade stabiesi, nulla o quasi è stato programmato per attrarre ed intrattenere quei pochi turisti che hanno scelto Castellammare per le festività.
Emblematica è la foto postata sui social proprio dall’assessore agli eventi Nunzia Acanfora: una villa comunale vuota per la mezzanotte, mentre nei comuni vicini si brindava in piazza al nuovo anno.Non solo.
I comuni vicini hanno “brillato” anche grazie alle luminarie istallate.Castellammare, nonostante i suoi 130000 euro spesi, non è entrata nemmeno in competizione.
Proprio sulle luminarie è bene chiarire il concetto che il comune ha pagato per 7 alberi luminosi, illuminazione di 2 alberi tra lungomare e piazza Giovanni XXIII, 7 portali luminosi e l’illuminazione di un viale in villa comunale oltre che della cassarmonica.Strade stradine ed affini sono state illuminate dai commercianti a proprie spese.
Proprio sull’ appalto dell’illuminazione comunale gli uffici preposti, se non la magistratura, dovrebbero verificare il rispetto dell’affidamento, ma questa è altra vicenda.Tornando agli eventi, l’assessore al ramo ha “speso” 60000 euro tra le varie associazioni che hanno programmato eventi e spettacoli.
Purtroppo non un concerto in piazza, non la mezzanotte in piazza come altri comuni, non luminarie che attraggono turisti, non eventi di città turistica.Soldi spesi in totale tra luminarie ed eventi, circa 200000 euro.
Il primo Natale dell’amministrazione Vicinanza non ha dato il risultato sperato: niente di nuovo sotto al sole direbbe qualcuno.Proprio in questo periodo che commercio e turismo devono combattere il gigante Maximall aperto qualche settimana fa nella vicinissima Torre Annunziata.
Proprio questo che era il primo Natale dopo ” l’era scioglimento “.

