Attualità
Alloggi comunali, stangata per abusivi ed ex custodi: il Comune batte cassa
Batte cassa il Comune di Castellammare con gli occupanti “sine titulo” degli alloggi comunali.Custodi in pensione, per la maggior parte, ma anche nuclei familiari che hanno occupato abusivamente immobili comunali già dal 2011.
E’ proprio il caos di via Micheli, quartiere Scanzano, dove due nuclei familiari furono collocati in alloggi comunali a causa dell’inagibilità della palazina dove alloggiavano.La sistemazione doveva essere tmeporanea, solo tre mesi.
Il tempo necessario per i lavori di riadattamento.Ma la situazione non è cambiata dal 2011 ad oggi.
Occupazioni abusive di immobili a spese della comunità.Non proprio la stessa cosa, ma comunque occupazione abusiva degli alloggi comunali, in alcuni plessi scolastici e alla Reggia di Quisisana.
In questi casi sono i custodi, o loro nuclei familiari, rimasti ad occupare le abitazioni che avevano avuto in uso per espletare il proprio lavoro.Andati in pensione, alcuni addirittura deceduti, ma le abitazioni rimangono occupate.
A seguito della determinazione dei canoni fatta dalla Giunta Commissariale, sono stati stabiliti anche gli importi che gli occupanti devono pagare.Cifre che vanno dai circa 3000 euro a poco meno di 14 mila euro, che le famiglie dovranno versare nelle casse del comune come arretrati, e dovranno poi mettersi in regola con i cnaoni correnti.
Le determine dirigenziali non accenno a sfratti, nonostante si tratti di occupazini sine titulo di immobili, ma quanot men di regolarizzazione e pagamento dei canoni di locazione.Ora la politica cittadina si trova dover far fronte a quella che potrebbe essere un’ulteriore emergenza abitativa, che si va a sommare all’immane problema “casa” che ormai a Castellammare si vive da qualche anno.

