Cronaca
La donna che spaccia con un neonato in braccio, un sacerdote e il tiktoker Papusciello tra i 51 indagati | I NOMI

C’è anche una donna che spaccia droga mentre ha in braccio un bimbo, forse un neonato.Un sacerdote indagato ma non per droga.
E un tik toker ancora irreperibile.E’ quanto emerge dalle indagini dei carabinieri che nella mattinata di oggi hanno portato all’esecuzione di 51 misure cautelari tra l’area di Torre Annunziata e Castellammare di Stabia e diverse regioni.
Gestisce una piazza di spaccio fiorente, la donna che nei video ripresi dai carabinieri, tiene una bambina in braccio: si tratta della nipote e dagli accertamenti dei militari emerge che acquistava importanti quantità di sostanze stupefacenti (cocaina) da vendere ai suoi clienti.Per lei, soprannominata “Maria a’ pazza”, ma anche “penna” (il marito veniva chiamato anche “penna bianca”) il giudice ha disposto il carcere.
Le indagini sono partite da Torre Annunziata.I carabinieri per diversi mesi hanno tenuto sotto osservazioni le mosse dei presunti pusher.
Figura anche un sacerdote nella lista delle 63 persone indagate dai carabinieri e dalla Procura di Torre Annunziata nell’ambito dell’inchiesta antidroga che oggi ha portato alla emissione di 51 misure cautelari da parte del gip Luisa Crasta su richiesta dell’ufficio inquirente coordinato dal procuratore Nunzio Fragliasso.Il sacerdote sarebbe finito nell’inchiesta per falso nell’ambito delle verifiche effettuate dai Carabinieri su uno degli indagati raggiunti dall’ordinanza cautelare, impegnato in messa in prova presso la parrocchia dove opere il prete.
Il giudice ha ritenuto di non emettere nei confronti del sacerdote alcuna misura cautelare: il pm aveva chiesto il divieto di dimora in provincia di Napoli.Nessuna relazione tra il prete e lo spaccio di droga è emersa nel corso degli accertamenti dei militari dell’arma che oggi hanno notificato 15 arresti in carcere, 17 arresti ai domiciliari e 19 obblighi di presentazione ai carabinieri.
Due di queste persone risultano all’estero, un’altra è ancora ricercata.Sono 48 le persone raggiunte dall’ordinanza cautelare che da questa mattina stanno eseguendo i carabinieri del gruppo di Torre Annunziata nell’ambito di un maxi blitz anti droga.
Altre due risultano all’estero, mentre un’altra persona è tuttora ricercata.Le città interessate dal provvedimento emesso dal gip del tribunale torrese su richiesta della Procura sono state, oltre a Torre Annunziata, anche Boscoreale, Castellammare di Stabia, Lettere, Sant’Antonio Abate e Trecase (tutte del Napoletano); Angri, Agropoli, Capaccio, Battipaglia e Scafati (nel Salernitano); Catania.
Alcuni degli indagati risultano inoltre già detenuti presso le carceri di Parma, Vibo Valentia, Sulmona, Benevento e Viterbo.Dei 51 coinvolti, 15 sono destinatari di provvedimento di custodia cautelare in carcere, 17 sono stati posti agli arresti domiciliari e 19 all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria: le accuse sono di detenzione illecita e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina.
Stando a quanto ricostruito, alcuni degli indagati si sarebbero avvalsi di “corrieri” provenienti da Napoli e Roma, mentre la mole degli “affari” si sarebbe aggirata attorno agli 8 milioni di euro.Stando a ciò che trapela, nel corso dell’esecuzione dell’ordinanza, sono stati sequestrati oltre 500.000 euro in contanti.
Le indagini, che si sono avvalse di un’ampia attività di intercettazione telefonica e ambientale portata avanti dagli inquirenti per diversi mesi, avrebbero consentito di documentare e ricostruire le “attività” di quindici piazze di spazio presenti in diverse città delle province di Napoli e di Salerno, consentendo il recupero e il sequestro complessivamente di 19 chilogrammi di cocaina.Per provare a sfuggire alla cattura, stando sempre a quanto appurato dai militari dell’Arma, alcuni degli indagati si sarebbero serviti delle abitazioni di incensurati ed anziani per occultare ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. È stato inoltre accertato che c’erano donne che sfruttavano la presenza di neonati per eludere possibili controlli.
E ancora: l’approvvigionamento delle varie piazze di spaccio sarebbe avvenuto attraverso fidati corrieri, che avrebbero utilizzato auto dotate di scomparti segreti in cui lo stupefacente sarebbe stato occultato.Dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata viene infine evidenziato che “nel corso delle indagini, gli inquirenti hanno operato sette arresti in flagranza di reato, individuando anche soggetti in possesso di armi detenute illegalmente”.
Figura tra i destinatari di un obbligo di presentazione ai carabinieri ma al momento è irrintracciabile Antonio Gemignani, 47 anni, tiktoker della provincia di Napoli noto al pubblico con il soprannome di “papusciello”.Per lui il gip ha disposto un obbligo di presentazione ai carabinieri, spesso viene coptato per spettacoli di varietà e comici.
Gemignani è incluso tra le 51 persone per le quali il gip di Torre Annunziata Luisa Crasta ha emesso misure cautelari.
“Queste operazioni dimostrano ancora una volta che lo Stato c’è e che la criminalità si può e si deve vincere”.A parlare è il presidente di Sos Impresa-Rete per la legalità, Luigi Cuomo, che esprime così il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dalle forze dell’ordine e dalla magistratura in merito all’operazione che ha portato oggi all’esecuzione di un’ordinanza cautelare nei confronti di 51 soggetti a vario titolo coinvolte nella detenzione e nello spaccio di droga nel Napoletano e nel Salernitano. “Grazie all’incessante lavoro della Procura di Torre Annunziata e dei carabinieri del gruppo di Torre Annunziata – prosegue Cuomo in una nota – si restituisce fiducia ai cittadini onesti e si conferma che la legalità può e deve prevalere.
Il nostro appello è che sempre più cittadini trovino il coraggio di denunciare e di collaborare con le istituzioni per liberare i nostri territori dalla morsa della criminalità”.Nell’occasione, Sos Impresa-Rete per la legalità conferma il proprio “impegno a supportare chi denuncia e a promuovere la cultura della legalità, ribadendo la propria disponibilità ad affiancare le vittime dell’usura e del racket in tutte le fasi, anche giudiziarie, in modo gratuito e solidaristico”. “L’operazione di oggi – conclude il comunicato – è un ulteriore tassello nella lotta alla criminalità e conferma che il contrasto al traffico di droga e alle organizzazioni criminali è una priorità per le istituzioni e per tutti i cittadini onesti che vogliono un futuro libero dalla paura e dall’oppressione”.
IN CARCERE
ANTONIO AMATO Castellammare di Stabia – 24 anni
FRANCESCO CHIERCHIA Torre del Greco – 29 anni
ALFONSO CONTIERI Torre Annunziata – 54 anni
ALESSANDRO CORRADO Napoli – 46 anni
MARIA GUARINO Torre Annunziata – 48 anni
ANTONIO GUARRO Torre Annunziata – 45 anni
UMBERTO INTAGLIATORE Torre Annunziata – 29 anni
ORESTE MARESCA Torre Annunziata – 32 anni
SILVERIO ONORATO Castellammare di Stabia – 35 anni
GIUSEPPE PANARIELLO Castellammare di Stabia – 37 anni
ANTONIO PEROTTI Torre Annunziata – 51 anni
LUCIANO POLITO Castellammare di Stabia – 39 anni
RAFFAELE POLITO Castellammare di Stabia – 34 anni
ROSARIO PRISCO Sarno – 41 anni
ALESSANDRO ROMANO Agropoli – 39 anni
DOMICILIARI
CARMELA AGRETTI Torre Annunziata – 34 anni
DOMENICO ARCOBELLI Torre Annunziata – 35 anni
GIUSEPPE BIANCO Torre Annunziata – 25 anni
ANTONIO CESARANO Pompeii – 45 anni
ANTONIO GAROFALO Torre Annunziata – 77 anni
NINO GEMIGNANI Torre Annunziata – 35 anni
GIUSEPPINA MONACO Torre Annunziata – 47 anni
VINCENZO MEROLA Capaccio – 58 anni
MARIANEVE NASTO Torre Annunziata – 31 anni
SALVATORE ANIELLO PALUMBO Torre Annunziata – 37 anni
ORSOLO POLISE Torre Annunziata – 32 anni
ANNA ROMITO Torre Annunziata – 47 anni
FRANCESCO SANZONE Vico Equense – 49 anni
SALVATORE SCOTOGNELLA Castellammare di Stabia – 28 anni
FRANCESCO SEVERINO Pompeii – 55 anni
ETTORE SOLIMENO Pompei – 77 anni
ANGELA SPERANDEO Torre Annunziata – 49 anni
OBBLIGO PRESENTAZIONE AI CARABINIERI
ANTONIO ABATE Agropoli – 40 anni
MICHELE AMBROSIO Napoli – 51 anni
ANGELO GABRIELE AGNELLO Torre del Greco – 32 anni
VINCENZO CURCIO Lettere – 64 anni
MARCO DI NICOLA Battipaglia – 40 anni
ELENA FIORILLO Pompeii – 29 anni
PIETRO FLORIO San Giuseppe Vesuviano – 48 anni
ANTONIO GEMIGNANI Torre Annunziata – 35 anni
FRANCESCO IMMOBILE Torre Annunziata – 60 anni
VINCENZO LONGOBARDI Torre Annunziata – 54 anni
BRENDA PALMIERI Scafati – 31 anni
ANNA PALUMBO Torre del Greco – 38 anni
NUNZIA PALUMBO Torre del Greco – 34 anni
MARIA PEROTTI Torre Annunziata – 30 anni
RITA ROSINA Torre Annunziata – 28 anni
MICHELA RUBICONDO Castellammare di Stabia – 33 anni
RAFFAELE SORRENTINO Torre Annunziata – 41 anni
SILVIO MICHELE STAFFIERO Lettere – 64 anni
VINCENZO VITAGLIONE Castellammare di Stabia – 24 anni
Cronaca
Incidente sulla statale sorrentina. Grave centauro

Incidente tra Vico Equense e Castellammare, all’altezza della galleria Bikini.Una moto, che percorreva la strada in direzione Castellammare, da una prima ricostruzione avrebbe invaso la corsia opposta andandona a schiantarsi contro una fiat panda che giungeva in direzione opposta.Grave il motociclista che è stato prontamente portato al San Leonardo di Castellammare. Ripercussioni sul traffico durante i rilievi e le operazioni di recupero dei mezzi.
Cronaca
Gragnano, denuncia un falso furto per truffare l’assicurazione
Smascherato dai carabinieri dopo una perquisizione

Denuncia il furto di pezzi d’auto ma è tutto falso per truffare l’assicurazione.Siamo a Gragnano e negli uffici della locale stazione si presenta un 28enne vittima di furto.
In sostanza l’uomo lamenta il furto parziale della propria Audi.Parti meccaniche, sedili, fari e tanto altro… “fortuna che c’è l’assicurazione” dirà la giovane vittima.
I carabinieri, però, vogliono vederci chiaro e soprattutto vogliono vedere l’auto.Durante il sopralluogo i militari notano che ci sono alcuni particolari – dalla rottura interna del vetro alla mancanza totale della bulloneria – che meritano maggiori approfondimenti.
Partono le perquisizioni simultanee e, mentre i carabinieri trovano nella cantina del 28enne alcuni pezzi denunciati rubati, altri militari trovano dallo zio dell’uomo, che ormai vittima non è più, la restante merce tra cui l’intera tappezzeria.Sedili e fanali erano nella stanza da letto.
L’auto e i pezzi rinvenuti sono stati sequestrati mentre il 28enne è stato denunciato.Dovrà rispondere di simulazione di reato e falsità ideologica.
Lo zio è stato denunciato per favoreggiamento.
Cronaca
A 17 anni minaccia e perseguita un conoscente per mesi: “Appartengo ai clan di Castellammare”

A 17 anni minaccia e perseguita un suo conoscente, millantando la vicinanza ai clan di Castellammare.I Carabinieri della Stazione di Lettere hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della permanenza in casa emessa dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Napoli nei confronti di un 17enne di Lettere, gravemente indiziato dei reati di estorsione, lesioni e atti persecutori, perpetrati da gennaio a settembre 2024 in danno di un suo conoscente.Le indagini sono state condotte dai militari della Stazione Carabinieri di Lettere e coordinate dalla Procura per i Minori di Napoli.
Attraverso l’ analisi delle chat fornite dalla vittima e le escussioni delle persone informate sui fatti è stato possibile raccogliere indizi rilevanti circa la presunta responsabilità del minore in ordine ai reati contestati.L’indagato, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, avrebbe costretto con minacce e violenze fisiche la vittima, ad effettuare delle prestazioni di lavoro a titolo gratuito fino a quando, l’11 settembre 2024, essendosi la vittima rifiutata, quest’ultimo si sarebbe recato presso l’abitazione della vittima e lo avrebbe prima minacciato verbalmente, per poi lanciargli una bottiglia in vetro e aggredirlo fisicamente con calci e pugni provocandogli delle lesioni.
Le continue telefonate, i messaggi minatori anche in orario notturno, la millantata vicinanza a contesti criminali di Castellammare di Stabia, finanche la minaccia perpetrata puntando al volto della vittima una pistola rivelatasi poi finta, avrebbero cagionato alla vittima uno stato perdurante di paura per la sua incolumità personale, tanto da costringerlo, alterando le abitudini di vita, a non frequentare più i luoghi frequentati dall’indagato.La concretezza degli indizi raccolti nel corso delle indagini, unitamente alla pericolosità e gravità della condotta verosimilmente perpetrata dal minore, ha consentito al Gip del Tribunale per i Minorenni di Napoli di emettere l’ordinanza cautelare nei confronti del minore.
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