Politica
Castellammare, i conti non tornano. Albero di Natale da 400 euro per il Sindaco
A Castellammare di Stabia non è solo una questione di cifre, ma di scelte. E soprattutto di trasparenza.
Dai riepiloghi delle spese sostenute dal servizio economato nel 2024 emerge un quadro che, pur formalmente corretto, lascia spazio a più di una perplessità sul piano politico e amministrativo. Un elenco lungo, frammentato, composto da decine di micro-acquisti che rendono difficile, per i cittadini, comprendere davvero come vengano utilizzate le risorse pubbliche.
Tra le voci più emblematiche spicca quella dell’11 dicembre 2024: 400 euro per un albero di Natale completo di addobbi e allestimento, installato nello spazio antistante la stanza del sindaco. Una spesa che, pur non essendo elevata in senso assoluto, assume un valore simbolico rilevante rispetto alle priorità di una città alle prese con ben altri problemi.
Non meno significativa è la spesa di circa 780 euro per due poltrone direzionali destinate al settore lavori pubblici. Un acquisto che rientra tra le forniture di arredo, ma che si inserisce in un quadro più ampio di spese analoghe.
Proprio su questo punto emerge un ulteriore elemento: le poltrone, così come altri arredi acquistati nel corso dell’anno, risultano forniti da una stessa, nota società. Un aspetto su cui – è bene chiarirlo – non si avanza alcuna accusa, ma che merita un approfondimento e sul quale torneremo nei prossimi giorni.
Il nodo centrale resta però un altro: la leggibilità dei conti pubblici. Le spese dell’economato, distribuite su capitoli diversi e spesso descritte in modo tecnico, finiscono per comporre un mosaico poco chiaro. Una modalità che rispetta la forma, ma rischia di compromettere la sostanza della trasparenza.
E allora la domanda diventa inevitabile: quali criteri guidano queste scelte?
Si tratta di spese realmente prioritarie o di interventi che, seppur legittimi, potevano essere evitati o ridimensionati?
In tempi in cui si chiedono sacrifici ai cittadini, anche il modo in cui vengono spesi importi relativamente modesti assume un valore politico. Perché è proprio da queste decisioni quotidiane che si misura l’attenzione verso l’interesse pubblico.
La discussione, dunque, è aperta. E riguarda non solo i numeri, ma il rapporto di fiducia tra amministrazione e cittadini.

