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Gragnano, via libera al nuovo trasporto pubblico. Ma è polemica

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Gragnano

L’Amministrazione comunale dà il via al nuovo servizio di trasporto pubblico locale, un intervento strategico pensato per migliorare la mobilità urbana e rispondere in modo concreto alle esigenze dei cittadini. Si tratta di un momento storico per la città: è la prima volta che Gragnano si dota di un servizio strutturato di trasporto pubblico locale.

Il servizio

Il servizio nasce come servizio minimo aggiuntivo, istituito dall’Ente per rispondere ai bisogni di mobilità del territorio e garantire collegamenti più efficienti, in particolare verso le aree periferiche e i principali servizi cittadini.
Il servizio interesserà l’intero territorio comunale, con particolare attenzione alle aree periferiche e montane, garantendo collegamenti efficienti verso scuole, uffici pubblici e servizi essenziali.

Il trasporto vedrà due linee sette giorni su sette, la linea gialla, partirà dalla frazione di castello e raggiungerà via Castellammare, attraversando tutto il centro, la linea rossa invece, partirà dal parco imperiale e raggiungerà la frazione di Iuvani.

L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di politiche volte a rafforzare l’accessibilità, la continuità e la qualità dei servizi pubblici locali.
Il nuovo modello organizzativo, ispirato a quello delle grandi città è basato su elevati standard di qualità e su un attento equilibrio economico-finanziario. Si introduce, infatti, un titolo di viaggio a costo contenuto, con una durata pensata per consentire lo svolgimento di commissioni, acquisti e altre attività utilizzando un unico ticket.

Gragnano

Il sindaco

“Questo risultato è il frutto di un lavoro serio, responsabile e lungimirante dell’Amministrazione, che ha saputo coniugare sostenibilità economica, qualità del servizio e attenzione concreta ai bisogni dei cittadini. Abbiamo scelto una strada chiara: investire nei servizi pubblici per migliorare la vita quotidiana della nostra comunità e garantire pari opportunità di mobilità a tutti”, dichiara Nello D’Auria, Sindaco di Gragnano.

La polemica

Ma è polemica sul provvedimento votato in aula dalla maggioranza. A sollevare il caso di legittimità è il consigliere comunale di opposizione, Antonio Marinaro: “In merito alla proposta sul trasporto pubblico locale discussa in Consiglio comunale, ho espresso voto contrario evidenziando due ordini di criticità.

Dal punto di vista giuridico, permangono seri dubbi sulla legittimità della scelta dell’affidamento diretto per un importo complessivo di circa 1,1 milioni di euro ( soldi pubblici) e una durata di 40 mesi. Si è passati da una delibera già approvata nel 2024, che prevedeva una spesa di circa 30 mila euro annui – già allora da me contestata per evidenti errori – a un costo di circa 350 mila euro l’anno. Il tutto senza una motivazione rafforzata, come invece impone la normativa, ma con argomentazioni generiche e non supportate da un’analisi comparativa reale, per questo invierò l’intero interrvento alla prefettura per valutare la legittimità della delibera votata dalla maggioranza.

Dal punto di vista dell’opportunità politica, in un momento storico in cui è fondamentale rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, sarebbe stato più corretto procedere con una gara pubblica, in grado di garantire trasparenza, concorrenza, maggiore efficienza e potenzialmente minori costi per l’ente.

Va inoltre sottolineato che la delibera presenta ulteriori lacune: non risultano svolte adeguate indagini di mercato né analisi sulla reale domanda di trasporto sembra di programmare un viaggio senza conoscere la vera destinazione; non è stato valutato l’impatto del finanziamento di 33 milioni di euro per il collegamento ferroviario tra periferie e centro; né sono state considerate le ricadute su 21 famiglie di tassisti operanti sul territorio.

Si tratta di un’idea certamente lodevole nelle intenzioni, ma che allo stato appare poco sostenibile e destinata a gravare in modo significativo sulle casse comunali e, quindi, sui cittadini”, conclude Marinaro.

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