Politica
Castellammare esclusa dai fondi portuali, l’attacco di Base Popolare: “Città ignorata e depredata”
“Castellammare continua a restare ai margini delle scelte strategiche e degli investimenti”. È duro l’affondo di Base Popolare Democratici e Progressisti dopo la notizia della firma del decreto che assegna ulteriori 64 milioni di euro all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, l’ente competente per gli scali di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia.
Secondo quanto riferito dal movimento politico in un comunicato stampa, le nuove risorse – provenienti dalla rimodulazione dei fondi Zes e Pnrr e destinate al completamento di opere già avviate – rappresentano un’importante opportunità di sviluppo per il territorio campano. Tuttavia, denunciano gli esponenti di Base Popolare, il porto stabiese sarebbe stato ancora una volta escluso dalla programmazione degli investimenti.
Nel mirino finiscono in particolare i finanziamenti destinati al sistema portuale negli ultimi mesi. “Castellammare resta praticamente a zero”, si legge nella nota, che ricorda come già in precedenza la città fosse rimasta fuori dalla ripartizione di oltre 300 milioni di euro. Secondo il movimento, sarebbero “35 milioni assegnati e persi solo per Castellammare” all’interno di una programmazione complessiva da circa 400 milioni di euro che non avrebbe previsto interventi significativi per lo scalo stabiese.
“È inaccettabile il silenzio su una città ignorata e depredata”, attacca il gruppo politico, che parla di decisioni “calate dall’alto, senza confronto e senza una reale attenzione alle esigenze del territorio”.
Per Base Popolare Democratici e Progressisti serve invece “una programmazione seria, trasparente e partecipata”, capace di riportare Castellammare al centro delle politiche di sviluppo del sistema portuale campano. Il movimento chiede investimenti concreti e maggiore attenzione istituzionale per la città, annunciando che continuerà a denunciare “ogni scelta che mortifica Castellammare”.
La vicenda riaccende così il dibattito sul ruolo del porto stabiese all’interno della strategia di sviluppo dell’area metropolitana e del sistema logistico regionale, tema da tempo al centro del confronto politico cittadino.

