Cronaca
Castellammare, i residenti di Quisisana al sindaco: “Basta movida fracassona, il rumore sta compromettendo la nostra salute
Una lettera aperta indirizzata al sindaco di Castellammare di Stabia per chiedere interventi immediati contro l’inquinamento acustico che, secondo i residenti della zona collinare di Quisisana, sta rendendo sempre più difficile la vita quotidiana.
A firmare il documento è un gruppo di cittadini che denuncia il continuo susseguirsi di musica ad alto volume, feste private ed eventi organizzati anche in location di particolare pregio storico alle pendici della collina di Quisisana. Una situazione che, secondo i firmatari, compromette il diritto al riposo e la qualità della vita di numerose famiglie.
Nel testo i residenti contestano quella che definiscono una convinzione ormai diffusa tra gestori di locali e frequentatori, ovvero che “fino a mezzanotte tutto sia consentito”. Una percezione che, ricordano, non trova alcun riscontro nel Regolamento comunale di Polizia Urbana.
I cittadini richiamano infatti l’articolo 21 del regolamento approvato dal Consiglio comunale il 25 ottobre 2010, che impone ai gestori di esercizi pubblici, circoli e luoghi di ritrovo di adottare tutte le misure necessarie per evitare schiamazzi e rumori molesti sia all’interno dei locali sia nelle aree circostanti. La diffusione della musica, sottolineano, non deve arrecare disturbo indipendentemente dall’orario, mentre il limite della mezzanotte riguarda esclusivamente l’utilizzo di amplificatori sul suolo pubblico e non esonera gli esercenti dal rispetto della quiete pubblica. Lo stesso regolamento prevede inoltre sanzioni fino alla sospensione o alla revoca delle autorizzazioni in caso di violazioni ripetute.
Nella lettera viene ricordata anche l’ordinanza annunciata nei mesi scorsi dall’amministrazione comunale per contrastare i disturbi alla quiete pubblica, successivamente ritirata con la promessa di ripresentarla in una versione più articolata. Un impegno che, evidenziano i residenti, non si è ancora concretizzato mentre il problema continua a ripresentarsi nelle serate estive.
I cittadini sottolineano inoltre come la questione non riguardi soltanto il disagio dei residenti, ma rappresenti un vero e proprio tema di salute pubblica. Citando gli studi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e la letteratura scientifica internazionale, la lettera richiama i rischi legati all’esposizione prolungata al rumore: aumento delle patologie cardiovascolari, disturbi cronici del sonno, stati d’ansia, irritabilità e incremento dei livelli di stress.
Tra le criticità segnalate emerge anche quella relativa al Piano comunale di classificazione acustica. Secondo i residenti, la crescita del turismo e il moltiplicarsi delle attività ricettive e di intrattenimento rendono ormai indispensabile un aggiornamento della zonizzazione acustica, con limiti di emissione sonora differenziati in base alla destinazione delle diverse aree urbane, distinguendo tra zone residenziali, commerciali e monumentali.
“Castellammare, la Città delle Acque, non può consentire che il legittimo interesse commerciale o il divertimento di pochi prevalgano sul diritto alla salute dei residenti e sulla tutela del patrimonio storico e monumentale”, scrivono i cittadini, denunciando la trasformazione di alcuni siti di pregio in “discoteche a cielo aperto”.
Nella parte conclusiva della lettera vengono avanzate cinque richieste all’amministrazione comunale: emanare la nuova ordinanza promessa nei mesi scorsi; intensificare i controlli della Polizia Municipale durante tutto l’orario di apertura dei locali e non solo dopo la mezzanotte; verificare il rispetto delle barriere acustiche e delle autorizzazioni; applicare le sanzioni previste dal regolamento nei confronti dei trasgressori e avviare l’iter per l’adozione del nuovo Piano regolatore acustico comunale.
La lettera si chiude con l’auspicio che l’amministrazione intervenga rapidamente per garantire il rispetto della legalità, della salute pubblica e della qualità della vita dei residenti.

