Politica
Ex Pastificio D’Apuzzo, Apuzzo chiede una Commissione Urbanistica urgente dopo la sentenza del TAR
La recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sull’area dell’ex Pastificio D’Apuzzo riaccende il dibattito urbanistico in città. Il consigliere comunale di Base Popolare, Maurizio Apuzzo, ha infatti chiesto la convocazione urgente della Commissione Urbanistica per fare chiarezza sulle conseguenze del pronunciamento che ha annullato il diniego del Comune al rilascio del permesso a costruire richiesto nell’ambito del Piano Casa.
Il provvedimento comunale, adottato il 7 giugno 2024, riguardava l’area dell’ex stabilimento industriale di via Raiola, un immobile che, dopo la cessazione dell’attività produttiva nel 1969, è stato utilizzato per anni come sede scolastica.
Secondo Apuzzo, la decisione del TAR rappresenta un passaggio che non può essere sottovalutato dall’Amministrazione comunale. Il consigliere evidenzia come la sentenza arrivi in una fase delicata per la pianificazione urbanistica cittadina, segnata dai ritardi nell’approvazione del Piano Urbanistico Comunale.
«In assenza di una chiara iniziativa dell’Ente – sostiene Apuzzo – questo pronunciamento potrebbe costituire un precedente rilevante anche per altre richieste presentate ai sensi del Piano Casa».
Tra gli aspetti evidenziati dal consigliere vi è anche il mancato coinvolgimento del Comune nel giudizio amministrativo. Dalla sentenza emerge infatti che Palazzo Farnese, pur essendo stato regolarmente chiamato in causa, non si è costituito nel procedimento davanti ai giudici amministrativi.
Una circostanza che Apuzzo definisce «incomprensibile e preoccupante», sottolineando come simili comportamenti rischino di compromettere la capacità dell’Ente di tutelare gli interessi della collettività nelle sedi competenti.
Per questo motivo il consigliere di Base Popolare ha formalmente richiesto al presidente della Commissione Urbanistica di convocare con urgenza una seduta alla presenza degli assessori e dei dirigenti competenti. L’obiettivo è acquisire informazioni dettagliate sulle determinazioni che l’Amministrazione intende assumere alla luce della sentenza e sulle eventuali ripercussioni che questa potrebbe avere sulle future scelte urbanistiche della città.
«Su una questione così importante per il futuro urbanistico di Castellammare di Stabia – conclude Apuzzo – è necessario garantire trasparenza, confronto istituzionale e chiarezza sulle decisioni che saranno adottate».

