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Grande successo per il saggio di fine anno: coinvolte centinaia di famiglie di Castellammare
Ci sono eventi che si raccontano con la cronaca e altri che si raccontano con le emozioni. Quello andato in scena al Teatro Supercinema di Castellammare di Stabia per il Saggio Spettacolo 2025/2026 del Centro Professionale Arte Danza appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Da giornalista ho assistito a uno spettacolo curato nei minimi dettagli. Da padre, invece, ho vissuto qualcosa di molto più profondo. Ho osservato mia figlia e tanti altri bambini e ragazzi salire sul palco con gli occhi pieni di entusiasmo, trasformando mesi di sacrifici, impegno e passione in sorrisi, movimenti e applausi. La danza non insegna soltanto una disciplina artistica. Insegna il rispetto, la costanza, la capacità di stare insieme, di ascoltare, di affrontare le difficoltà e superarle. È una palestra per il corpo, ma soprattutto per il carattere. E dietro ogni esibizione si percepisce il lavoro silenzioso di chi accompagna questi ragazzi durante tutto l’anno. Un lavoro che porta la firma di Demis Autellitano e Carla Palumbo e di un gruppo di insegnanti che rappresentano una vera famiglia artistica. Non è un caso che proprio il maestro Autellitano abbia recentemente ricevuto un riconoscimento cittadino per l’impegno profuso nella diffusione della cultura della danza e nella crescita delle nuove generazioni. Un impegno che trova conferma nei risultati raggiunti dagli allievi e nella qualità dello spettacolo presentato al pubblico. Durante la serata ho condiviso le emozioni di tanti genitori presenti in sala. Tra loro anche l’artista stabiese Tony Maiello, padre di una giovane ballerina, che ha espresso con semplicità un pensiero condiviso da tutti: «Li tengono in custodia un anno intero e dobbiamo ringraziare tutti i maestri di Arte Danza». Una frase che racchiude perfettamente il senso di gratitudine che molte famiglie provano verso chi accompagna quotidianamente i propri figli in un percorso di crescita umana e artistica. Le emozioni si sono susseguite senza sosta. Sul palco non c’erano soltanto coreografie, ma storie, sogni, caratteri e personalità che prendevano forma attraverso la musica e il movimento. A tratti sembrava di assistere a un vero musical televisivo, grazie alla qualità delle scenografie, delle luci, della regia, degli effetti e di una macchina organizzativa capace di funzionare con precisione e armonia. Accanto ai direttori artistici hanno contribuito alla formazione degli allievi professionisti di grande esperienza come Anna Romano, Agata Monetta, Domenico Pisapia, Angela Massa, Nunzia Cannavale, Giorgia Costantino, Maria Rosaria Marrazzo, Gianluca Schiano e Roberta Spanò, Maria Pia Cascone, Alessia Camorino, insieme agli assistenti e ai collaboratori che durante l’anno seguono quotidianamente i ragazzi. Lo spettacolo ha proposto un viaggio attraverso le diverse discipline della scuola. Dall’apertura con “Ouverture” alla parte tecnica classica “Danzando Tchaikovsky”, omaggio al celebre compositore russo, passando per la suggestiva rappresentazione “Flowers”, fino alle esibizioni di Giocodanza, Predanza, Propedeutica, Danza Classica, Danza Moderna, Hip Hop, Acrodance e Danza Aerea. Momenti diversi tra loro ma uniti da un unico filo conduttore: la passione. Alla fine della serata, osservando le nostre figlie e i nostri figli lasciare il palco con gli occhi pieni di felicità, ho pensato che forse il vero successo non fosse soltanto nello spettacolo. Era nella crescita che abbiamo visto in loro. Più sicuri, più consapevoli, più sereni. Per questo il grazie più grande va a chi, ogni anno, riesce a trasformare una scuola di danza in un luogo dove i ragazzi imparano non solo a ballare, ma anche a credere in sé stessi. Il sipario si è chiuso tra applausi ed emozioni. Ma il viaggio continua. Il prossimo appuntamento è già fissato con lo Stabia Summer Dance, pronto a regalare nuove opportunità di crescita, formazione e sogni da inseguire.

