La storia dell’Albergo Italia

Nella storia degli alberghi di Castellammare del Novecento un posticino in penombra lo occupa l’ALBERGO ITALIA, sommessamente di IV categoria, ma imbattibile come posizione strategica. Chi arrivava in città col treno da Napoli, appena uscito dalla stazione ferroviaria non doveva preoccuparsi di come arrivarci con i bagagli ingombranti. Praticamente bisognava attraversare la piazza.

Piazza Ferrovia fu intitolata nel 1877. In seguito fu reintitolata a G. MATTEOTTI. Una prima notizia dell’ALBERGO ITALIA la troviamo nel mensile “Le vie d’Italia e dell’America Latina” del 1927. Nei repertorio viene indicato posto al primo piano del fabbricato che fa angolo tra Piazza FF.SS. e il Corso V. Emanuele, sotto al quale resiste stoicamente il Bar Fontana.

Stranamente fino ad oggi non è stato mai pubblicata la notizia ufficiale che accerti in che anno la piazza abbia cambiato titolo. C’è chi sostiene che avvenne tra il 1943 e il 1944, ma ancora in una guida di Castellammare del 1955 (Stabia turistica) l’albergo manteneva l’ubicazione primaria, assente Matteotti, presente FF.SS. Il caso meriterebbe un’indagine.

L’albergo non vanta memorie felici di ospiti di rilievo, come la maggior parte dei “vecchi” sodalizi ospitanti della città. Anzi, al contrario, fu teatro di un triste fatto d’arme. Durante la guerra, quando ancora gli italiani combattevano a fianco della Germania, nell’ITALIA era allocata la Feldgendarmerie tedesca.

Dopo l’8 settembre del 1943, nel periodo più pericoloso, quando in seguito all'armistizio gli stabiesi dovettero reagire alle angherie dei reparti della Wehrmacht, mostrando il loro carattere valoroso, durante gli scontri in piazza Ferrovia, un cecchino tedesco fulminò il giovane Raffaele Lupacchini di 29 anni che si era scorto per caso mentre si radeva dalla finestra del palazzo Arienzo, quello di fianco all’ITALIA.
Stabia unica🌶️

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