Cronaca
Torre Annunziata, confermato il sequestro di denaro all’ex consigliere indagato per truffa
Confermato il sequestro di denaro all’ex consigliere del comune di Torre Annunziata indagato per truffa lo rende noto la Procura che scrive “ In data 11 giugno 2026 il Tribunale del Riesame di Napoli ha confermato il decreto di sequestro preventivo – emesso dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta di questa Procura della Repubblica – nei confronti di uno dei due ex consiglieri comunali del Comune di Torre Annunziata, indagato per i delitti di cui agli artt. 81 cpv. 640 cpv. n. 1 c.p. (truffa continuata ai danni del Comune), 110, 483 c.p. (falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico), commessi in Torre Annunziata dall’ottobre 2024 all’ottobre 2025, che aveva proposto ricorso avverso il suddetto decreto di sequestro preventivo, eseguito in data 19.5.2026.
L’altro ex consigliere comunale destinatario del medesimo decreto di sequestro preventivo, indagato per analoghi reati, non ha fatto ricorso al Tribunale del riesame awerso il suddetto decreto di sequestro.
I reati per cui si procede sono emersi nell’ambito delle indagini espletate dalla Guardia di Finanza e coordinate da questa Procura della Repubblica in seguito ad una segnalazione del Segretario Generale del Comune di Torre Annunziata in merito ai gettoni di presenza e ai rimborsi erogati dal Comune per la partecipazione dei consiglieri comunali alle commissioni consiliari del suddetto Comune.
Va premesso che, ai sensi degli artt. 79 e 80 del D .lgs. 26712000 (TUEL ), i consiglieri comunali, se lavoratori dipendenti, hanno diritto di assentarsi dal lavoro per partecipare alle riunioni degli organi comunali di cui fanno parte, ivi comprese le commissioni consiliari, per la loro effettiva durata nonché per il tempo necessario a recarsi dalla sede di lavoro a quella comunale e viceversa, e tali assenze dal servizio dei consiglieri comunali sono retribuite al lavoratore dal datore di lavoro il quale, se datore di lavoro privato o ente pubblico economico, può chiederne il rimborso al Comune.
Dalle indagini espletate è emerso che i due ex consiglieri comunali indagati, mediante artifici e raggiri, e, in particolare, attraverso false dichiarazioni al Comune di Torre Annunziata, avrebbero indotto quest’ultimo ad erogare indebitamente ai rispettivi datori di lavoro rimborsi relativi alle ore dedicate alla loro partecipazione alle sedute delle commissioni consiliari di cui facevano parte e ai relativi trasferimenti dai luoghi di lavoro alla sede comunale e viceversa.
In particolare, l’ex consigliere comunale che ha fatto ricorso al Tribunale del riesame avverso il decreto di sequestro, essendo dipendente di un ufficio postale ubicato in un altro Comune della provincia di Napoli, avrebbe attestato falsamente, nelle autocertificazioni presentate al Comune di Torre Annunziata, di non avere mezzi di locomozione a sé intestati e di essere obbligato a spostarsi con i mezzi pubblici, e di avere bisogno in media di 85 minuti per raggiungere il Comune dalla propria sede di lavoro, mentre dalle indagini, espletate attraverso servizi di osservazione su strada e l’analisi delle telecamere di videosorveglianza installate lungo il percorso effettuato dal consigliere comunale, è emerso che egli, pur non essendo intestatario di veicoli, avrebbe utilizzato normalmente un motoveicolo, nella sua disponibilità, intestato a suo padre, a sua volta utilizzatore di altro motoveicolo, impiegando circa mezzora per raggiungere la sede comunale dalla propria sede di lavoro.
Per il periodo da ottobre 2024 ad ottobre 2025 il suddetto consigliere comunale avrebbe indotto il Comune ad erogare indebitamente all’ufficio postale a titolo di rimborso, per le ore di permesso utilizzate dallo stesso consigliere comunale per partecipare alle sedute delle commissioni consiliari di cui faceva parte, la somma di euro 4.093, 70, pari alla differenza tra i tempi di percorrenza dichiarati dal consigliere comunale e quelli effettivamente necessari per spostarsi dalla propria sede lavorativa a quella comunale e viceversa, con un profitto di pari importo per il consigliere comunale, che avrebbe percepito indebitamente tale somma a fronte della mancata prestazione dell’attività lavorativa. L’altro ex consigliere comunale, a sua volta, avrebbe proceduto, in concorso con il padre, alla costituzione fittizia di un rapporto di lavoro ad hoc, di fatto inesistente, presso una sede lavorativa sita in un’altra Regione, ad una distanza dalla sede del Comune, tale da giustificare l’intera giornata di assenza dal lavoro, per partecipare alle sedute delle commissioni consiliari di cui faceva parte.
Il totale delle somme che sarebbero state indebitamente erogate dal Comune da giugno a novembre 2025 e percepite dal consigliere comunale e dal padre ammonta ad euro 14.162,61 per il periodo 1.4.2025 – 30.7.2025.
Il procedimento a carico dei due ex consiglieri comunali di Torre Annunziata pende attualmente nella fase delle indagini preliminari”

