Ancora oggi qualche occasionale conoscente non appena gli viene spiegato che mi occupo di storia la prima cosa che gli viene in mente, esibendo un sorrisetto sarcastico, è chiedermi se so che Al Capone è nato a Castellammare. Per tanto ecco che vengo “con questa mia addirvi”:
Nel selvaggio West lo chiamavano “TWO GUNS” (Due Pistole), ma si faceva chiamare RICHARD JAMES HART. Fu uno degli sceriffi più temuti del Nebraska. Aveva 3 anni quando nel 1895, in braccio alla mamma, abbandonò l’abitazione in via Regina Margherita a Castellammare per emigrare. Il papà si era già avviato. Si stabilirono a Brooklyn.
A 16 anni scappò da casa. Lavorò in un circo, poi partì per la I Guerra Mondiale e combatté sul fronte Francese, dove fu decorato. Al ritorno fu nominato Agente speciale per la riserva Indiana del fiume Cheyenne nel sud Dakota. Fece da guardia del corpo al presidente Coolidge durante una visita in territorio Sioux. Si distinse come cacciatore di spacciatori di whisky durante il Proibizionismo, riuscendo a catturarne una ventina.
Fu nominato giudice di Pace e solo allora apprese dai giornali che il famigerato gangster arrestato non era altri che suo fratello minore Al Capone, che aveva fatto soldi a palate proprio violando il Proibizionismo. “Two Guns”, Richard James Hart, in realtà si chiamava VINCENZO CAPONE ed era nato ad Angri nel 1892. Alcuni siti lo riportano nato a Castellammare, ma la confusione nasce dal fatto che negli USA venivano registrati provenienti dall’ultima residenza.
Il padre commerciava la pasta da rivenditore in via Regina Margherita. Per questo stavano a Castellammare. Dei nove figli solo VINCENZO e Raffaele (Ralph) erano nati ad Angri, gli altri 7, compreso il famigerato AL (fonso), erano venuti alla luce tutti a Brooklyn. Morì nel 1952.