Politica
Fincantieri e PNRR, “Castellammare ha bisogno di chiarezza e programmazione”
BP Democratici e Progressisti e l’ex presidente del Consiglio comunale Emanuele D’Apice “ Ai cittadini bisogna raccontare tutta la verità”
Il futuro di Fincantieri, il destino del Porto Antico e la gestione delle risorse pubbliche tornano al centro del dibattito politico a Castellammare di Stabia. A riaccendere il confronto sono Base Popolare Democratici e Progressisti e l’ex presidente del Consiglio comunale Emanuele D’Apice, che chiedono all’Amministrazione comunale maggiore chiarezza.
E’ di oggi la notizia della posizione della RSU di Fincantieri, che ha deciso di non sottoscrivere l’accordo sull’introduzione di nuovi sistemi tecnologici, lanciando un allarme sul futuro industriale del sito stabiese.
Una presa di posizione che BP Democratici e Progressisti definisce “un atto forte, che deve essere ascoltato e sostenuto”. Secondo il movimento, dietro la scelta dei lavoratori c’è una preoccupazione più ampia: “Da troppo tempo manca una strategia chiara per il rilancio del cantiere, mentre restano insufficienti il carico di lavoro e gli investimenti necessari a garantire il futuro produttivo e occupazionale”.
Il nodo principale resta quello del rapporto tra Fincantieri, Porto Antico, Autorità Portuale e Regione Campania. “Servono risposte concrete – sottolineano da BP – perché da anni assistiamo a protocolli, tavoli e annunci senza una vera prospettiva complessiva”.
Nel mirino anche la gestione delle risorse destinate alla riqualificazione dell’area portuale. “Sul Porto Antico e su Fincantieri – affermano – la città ha già perso quattro anni e 35 milioni di euro di finanziamenti assegnati dal Governo. Un fatto grave che è passato quasi sotto silenzio”.
Da qui la richiesta di un intervento immediato del Comune: convocare un Consiglio comunale alla presenza dei parlamentari del territorio e chiedere alla Regione un incontro urgente per definire impegni certi sul carico di lavoro e sul progetto di ribaltamento a mare del cantiere.
Il confronto si sposta poi sul PNRR e sulle opere pubbliche completate o in fase di realizzazione. BP Democratici e Progressisti riconosce il valore degli interventi finanziati con oltre 28 milioni di euro per scuole, sport e sicurezza, ma invita a non fermarsi ai risultati già acquisiti.
“Portare a termine opere già finanziate e progettate è sicuramente positivo – spiegano – ma non può diventare un modo per nascondere le difficoltà nella programmazione di nuovi interventi”.
Secondo il gruppo, dagli atti di bilancio emergerebbe una perdita complessiva di risorse superiore ai 60 milioni di euro: “Non è una valutazione politica, ma un dato verificabile negli atti ufficiali. Sono opportunità che avrebbero potuto generare sviluppo, lavoro e servizi”.
Sulla stessa questione interviene anche Emanuele D’Apice, che invita il sindaco a distinguere tra risultati ereditati e nuove programmazioni.
“Accolgo con soddisfazione il completamento degli interventi finanziati dal PNRR – afferma D’Apice – e ringrazio gli uffici comunali, i tecnici e i dipendenti che stanno svolgendo un lavoro importante. Ma ai cittadini bisogna raccontare con precisione come stanno le cose”.
Secondo l’ex presidente del Consiglio comunale, molte delle opere oggi presentate come risultati dell’Amministrazione attuale sarebbero frutto di una programmazione avviata negli anni precedenti: “Chi amministra oggi ha il compito importante di seguire i lavori e portarli a compimento, ma amministrare significa anche riconoscere ciò che è stato fatto prima”.
D’Apice chiede quindi una ricostruzione dettagliata degli interventi: “Il sindaco indichi quali opere siano nate dalla programmazione dell’attuale Amministrazione e quali invece siano il risultato del lavoro delle amministrazioni precedenti. La trasparenza rafforza le istituzioni”.
“La città – concludono BP Democratici e Progressisti – ha bisogno di una visione chiara, di confronto con lavoratori, sindacati e mondo produttivo, e soprattutto di una programmazione capace di costruire il futuro, non solo di raccontare risultati già ottenuti”.

