Cronaca
Pimonte, avvelenata Mamma Gatta aperta un’indagine
L’episodio denunciato dai residenti
Cresce la preoccupazione per un nuovo caso di avvelenamento di animali domestici a Pimonte dove una gatta di sei anni, conosciuta dai residenti come “Mamma Gatta”, è morta dopo quattro giorni di agonia in seguito all’ingerimento di veleno per topi. L’episodio è stato denunciato alle autorità competenti, che hanno avviato gli accertamenti per fare piena luce sulla vicenda. Mamma Gatta da poco aveva partorito tre cuccioli, era accudita dagli abitanti di via Piano, dove viveva abitualmente senza mai allontanarsi troppo dalla zona. Trasportata d’urgenza presso la clinica veterinaria Vittorio Veneto di Gragnano, è stata sottoposta a tutte le cure possibili, ma le sue condizioni sono progressivamente peggiorate fino al decesso, avvenuto sabato pomeriggio.
Secondo quanto emerso dalla valutazione veterinaria, la causa più probabile sarebbe l’ingestione di un topicida, un veleno utilizzato contro i roditori ma estremamente pericoloso anche per cani e gatti.
“Mamma Gatta aveva sei anni, era docile, affettuosa e non dava alcun fastidio. Viveva tranquillamente nel quartiere e tutti le volevano bene. Vederla soffrire per giorni è stato devastante”, raccontano alcuni residenti della zona.
L’episodio è stato immediatamente segnalato alle forze dell’ordine, che stanno verificando la dinamica dei fatti per accertare eventuali responsabilità. Il caso riaccende l’attenzione sul fenomeno degli avvelenamenti di animali
Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, che da tempo denuncia l’aumento degli episodi di violenza contro gli animali.
“Assistiamo ormai a un continuo susseguirsi di casi di maltrattamento e uccisione di animali. Le norme attualmente in vigore non stanno producendo gli effetti sperati e occorre rafforzare gli strumenti di prevenzione e repressione di questi reati”, ha dichiarato il parlamentare.
Parole di ferma condanna anche dal sindaco di Pimonte, Francesco Somma.
“L’avvelenamento di alcuni gatti nella nostra comunità rappresenta un atto vile, crudele e profondamente disumano. Non esiste alcuna giustificazione per chi provoca una sofferenza così atroce a un essere vivente”, ha affermato il primo cittadino.
Somma ha ricordato come gli animali che ingeriscono sostanze tossiche siano spesso costretti a un’agonia lunga e dolorosa prima della morte, sottolineando che episodi del genere colpiscono profondamente l’intera comunità.
Il sindaco ha infine invitato la popolazione a collaborare con le istituzioni, segnalando tempestivamente qualsiasi episodio sospetto alle forze dell’ordine o alla polizia municipale.
“Maltrattare, uccidere o avvelenare un animale è un reato previsto dal nostro ordinamento. Chi si rende responsabile di simili azioni deve essere identificato e perseguito. Difendere gli animali significa tutelare i valori di una comunità civile e rispettosa della vita”, ha concluso.

