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Cronaca

Sorrento, Gargiulo:”Non si cancellano 150 anni di storia”

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Sorrento

Non ci sta Francesco Gargiulo alla chiusura della storica Società Operaia “Il Comune trovi una soluzione per restituire alla città un patrimonio che appartiene a tutti i sorrentini” Una vicenda che suscita amarezza e preoccupazione nel presidente pro tempore della Società Operaia, che chiede al Sindaco e all’Amministrazione comunale di individuare una soluzione che consenta di salvaguardare un patrimonio storico e identitario della comunità sorrentina.

“La Società Operaia oggi è chiusa e, dopo 150 anni di storia, è difficile accettare che una realtà così profondamente radicata nella vita della nostra città debba interrompere le proprie attività per una questione legata alla sua presenza nella sede storica. Una presenza che ha attraversato generazioni e che oggi viene considerata apparentemente irregolare. È una situazione che lascia amarezza e tanti interrogativi” dichiara Gargiulo.

Il presidente non nasconde neppure le riflessioni che questa vicenda ha suscitato, anche alla luce del suo lungo impegno pubblico sul fronte della legalità e della denuncia del malaffare.

”C’è chi ritiene che dietro questo accanimento possa esserci un attacco alla mia persona, una conseguenza delle battaglie per la legalità che ho portato avanti negli anni e delle numerose denunce con cui ho contribuito a portare alla luce situazioni che meritavano attenzione. Non ho elementi per affermare che sia così, ma se qualcuno pensasse di colpire Francesco Gargiulo attraverso la Società Operaia, commetterebbe un errore enorme. Perché non starebbe colpendo me, ma la storia stessa di Sorrento e dei sorrentini”

La Società Operaia rappresenta infatti molto più di un’associazione. Nel corso di un secolo e mezzo ha accompagnato la crescita della città, diventando un luogo di incontro, partecipazione, solidarietà e condivisione di valori. Generazioni di sorrentini hanno frequentato le sue sale, contribuendo con il proprio impegno a mantenere viva una tradizione che costituisce parte integrante dell’identità cittadina.

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“Parliamo di 150 anni di storia, di generazioni di sorrentini che in quelle stanze sono cresciuti, hanno condiviso esperienze, costruito amicizie e portato avanti con orgoglio il nome della Società Operaia e della nostra città. Io ho soltanto l’onore di esserne il presidente pro tempore. Prima di me tanti altri hanno custodito questa istituzione e mi auguro che dopo di me possano continuare a farlo le generazioni future. La Società Operaia non appartiene a Francesco Gargiulo, ma alla storia e alla memoria collettiva di Sorrento”

Da qui l’appello rivolto alle istituzioni cittadine affinché, nelle more della conclusione del procedimento penale in corso, venga individuato un percorso capace di conciliare il rispetto delle norme con la tutela del patrimonio storico e sociale rappresentato dall’associazione.

“Chiedo al Sindaco e all’Amministrazione comunale di impegnarsi concretamente per trovare una soluzione. Non chiediamo privilegi, favoritismi o scorciatoie, ma soltanto la volontà di affrontare una vicenda che riguarda l’intera comunità. Nel pieno rispetto della legalità e in attesa della conclusione del procedimento penale, ritengo necessario individuare una strada che consenta di restituire alla città questo importante luogo di storia e partecipazione”

Gargiulo conclude con un richiamo al senso di responsabilità collettiva e alla necessità di preservare le testimonianze che hanno contribuito a costruire l’identità di Sorrento.

“Non chiedo una soluzione per me. Non per i soci. Non soltanto per la Società Operaia. Chiedo una soluzione per la storia che essa rappresenta. Per le generazioni che ci hanno preceduto, per quelle che verranno, per Sorrento e per tutti i sorrentini. Perché una città che non difende la propria memoria rischia di perdere anche la propria identità. E 150 anni di storia non possono essere cancellati”

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La vicenda resta ora in attesa degli sviluppi del procedimento penale e delle eventuali iniziative dell’Amministrazione comunale, chiamata a valutare possibili soluzioni per la tutela e la valorizzazione di una delle istituzioni storiche della città.

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