Cronaca
«Terme ridotte a un parcheggio». Parla l’ex dirigente Cgil, Criscuolo: «Cambia l’orchestra ma non la musica»
Castellammare di Stabia. «Le Terme di Stabia ridotte a un parcheggio». E’ l’amaro commento di Filippo Criscuolo, ex dirigente regionale della Cgil, ex dipendente termale, ormai verso la pensione. E si riferisce all’area parking prevista dall’amministrazione comunale per l’avvio del nuovo piano di mobilità, che prevede proprio posti auto nello stabilimento del Solaro e una navetta che collega al centro cittadino.
«Il mio è uno sfogo da cittadino – spiega il fisioterapista dopo aver combattuto e vinto la battaglia del Covid – Non ho più ruolo nel sindacato e a breve andrò in pensione, quindi anche con l’ipotetica riapertura dello stabilimento non toccherebbe a me andare a lavorare. Lo dico per i nostri giovani. Così come si sta facendo difficilmente si troveranno acquirenti per far ripartire le Terme. Non voglio entrare nel merito del piano di mobilità urbano, non spetta a me. Voglio soltanto constatare il fatto che l’area delle Terme sarà un parcheggio, nulla di più».
E poi ancora punta il dito contro l’ipotesi «spezzatino»: «Così facendo si stanno affidando tutte le aree strategiche – prosegue Filippo Criscuolo – non mi meraviglierei se quest’amministrazione affidasse anche il parco idropinico. Insomma, cambia l’orchestra ma la musica è sempre la stessa. Siamo alle solite. Di questo passo non si vede una via d’uscita e lo dico a malincuore. Non per me che non avrò alcun futuro in un’ipotetica apertura delle Terme, ma per i tanti giovani stabiesi e per i termali che ancora possono dire la loro».
Daniele Di Martino

