Seguici sui Social

Politica

Scafarto a rischio processo, i falchi della maggioranza puntano a farlo fuori nel rimpasto

Pubblicato

il

scafarto a rischio processo

Gianpaolo Scafarto di nuovo a rischio processo. E i falchi della maggioranza sono pronti a presentargli il ben servito. La Procura di Roma ha chiesto di nuovo il rinvio a giudizio dell’ex maggiore del Noe, uno dei principali attori dell’inchiesta Consip. L’assessore alla legalità del Comune di Castellammare ha indagato, in qualità di investigatore, ha indagato a lungo su babbo Renzi. Scafarto era stato prosciolto insieme a un altro ufficiale dell’Arma, Alessandro Sessa. Ma la Procura ha fatto ricorso e ha chiesto nuovamente il processo. Qualcosa di prevedibile, perché i pm ritengono ci siano tutte le condizioni per portare alla sbarra il carabiniere stabiese, scelto dal sindaco Cimmino per la rivoluzione traffico.
Un dettaglio non di poco conto, perché la nuova richiesta di rinvio a giudizio coincide proprio con la vigilia delle trattative per il rimpasto di giunta. La posizione di Scafarto non è mai stata blindata, secondo quanto trapela da Palazzo Farnese. Ma ora i falchi della maggioranza sono in agguato, per prendere la palla al balzo e allontanare l’assessore alla legalità dalla giunta Cimmino.

Daniele Di Martino

Per leggere le ultime notizie di cronaca su Napoli, clicca qui.


READ  Stop alle telefonate, il voto slitta al 2024: le 'trattative' vanno in stand-by
Pubblicità

Supplemento digitale www.notiziesera.com Reg. N° 16/2020 presso il Tribunale di Napoli - N° iscrizione ROC: 36402
Editore GLAMOUR STUDIO di Ciro Serrapica Direttore Ciro Serrapica - via Rajola 80053 Castellammare di Stabia (NA)
Per informazioni o per inviare una segnalazione Whatsapp / Telefono +39 351 309 1930 / email: stabianews.it@gmail.com



NORMATIVA SULLE RETTIFICHE Ci impegniamo, al fine di garantire sempre una corretta e precisa informazione, a correggere errori ed imperfezioni contenute negli articoli. Le correzioni vengono evidenziate all’interno o in calce all’articolo, specificandone la data e l’ora. Vengono inoltre pubblicate le lettere e le richieste di precisazione. La richiesta di rettifica, da presentarsi ai sensi delle normative in materia, deve contenere le generalità complete e il domicilio o la sede legale del richiedente; la domanda deve essere sottoscritta ed inviata attraverso posta elettronica ordinaria o certificata. La rettifica deve concernere i fatti su cui verte la discordanza e non valutazioni o commenti, deve essere corredata degli elementi atti ad identificare con precisione le notizie di cui si chiede la rettifica. Copyright@2016- 2025 StabiaNews