Politica
Spese per 1300 euro rimborsate all’assessore: viaggi a Bologna per progettare la rivoluzione traffico (mai partita!)
Viaggi e pernottamenti. A Bologna e Rimini. Cinque missioni fuori Campania per un totale di poco più di 1300 euro. Spese che all’assessore Gianpaolo Scafarto sono state rimborsate puntualmente dall’economo comunale. Per carità, tutto documentato nei mini dettagli. Spese realmente sostenute e giustamente restituite da Palazzo Farnese. Ma a destare qualche dubbio sono le motivazioni di tali viaggi: riunioni tecnico-operative nella città di Bologna per l’attuazione del Pum. Che, per chi si fosse un attimo distratto, sarebbe il piano di mobilità urbano che dovrebbe rivoluzionare la viabilità di Castellammare.
Fatto sta che l’assessore Scafarto risulta essere presente nel capoluogo emiliano il 15 giugno, il 14 luglio e il 9 ottobre 2020 «per partecipazione a riunione tecnico-operativa per attuazione del Pum», si legge nella causale con cui l’economo comunale rimborsa le spese sostenute dal delegato alla viabilità della giunta Cimmino. Sono proprio i mesi in cui Scafarto ha lavorato sul piano di mobilità urbana, poi sospeso a causa delle seconda ondata dell’emergenza Covid.
A parte il mai decollato piano di mobilità, è di difficile comprensione la scelta di raggiungere Bologna per partecipare a un tavolo tecnico. Perché riunioni operative sulla rivoluzione stabiese della viabilità sono state programmate in Emilia Romagna e non nella sede naturale come quella di Palazzo Farnese? Mistero della fede.
Quale sarebbe l’esigenza di spostare la discussione da Castellammare a Bologna, lo spiegherà Palazzo Farnese.
Sono degni nota anche i rimborsi per la partecipazione a un convegno della polizia municipale (dall’8 al 10 settembre) per circa 300 euro. E per il vitto, alloggio e viaggio nei giorni 15 e 16 ottobre, in occasione della fiera Ibe di Rimini, per una spesa di 520 euro.
Daniele Di Martino

