Politica
Forza Italia si rinforza e chiede due super-deleghe (e il vicensindaco): è duello con la lista “Cimmino sindaco”
Forza Italia si rinforza e chiede pari dignità alla lista Cimmino Sindaco. E non lo fa nemmeno velatamente. Nell’ultimo vertice, è stato il coordinatore cittadino Nello Di Nardo a impuntare i piedi e ad annunciare l’imminente adesione della consigliera Enza Maresca, la più vicina ad Annarita Patriarca, capogruppo regionale del partito di Berlusconi. Apriti cielo.
La discussione sul tavolo del rimpasto si sposta quindi sul peso specifico dei partiti. Questo più o meno il ragionamento sciorinato dal primo cittadino: alla lista più votata “Cimmino sindaco” (con 5 consiglieri) vanno due assessori e la presidenza del consiglio, a Forza Italia (4 consiglieri) due assessori, poi via via un solo posto in giunta per le restanti tre liste (Solo per Castellammare, Democrazia Cristiana e Fratelli d’Italia). Senza fare i conti con la campagna adesioni dei forzisti, che da qui a poco dovrebbero annunciare il passaggio di Enza Maresca. E quindi cambia il peso del partito di Berlusconi, diventando esattamente lo stesso della lista “Cimmino sindaco”. Da qui la richiesta, per niente campata in aria, di ottenere il vicensindaco (per fare da contraltare alla presidenza della lista Cimmino sindaco) e due deleghe di peso (politiche sociali e lavori pubblici).
Mentre si consolida la posizione di Amedeo Di Nardo, principale indiziato a sedere tra i banchi della giunta, anche Antonio Cimmino sembra sempre più intenzionato a lasciare lo scranno da consigliere e a traslocare nella squadra di governo. Così facendo ci sarebbe spazio per Alfonso Lucarelli, primo dei non eletti che ha battagliato ricorrendo perfino al Tar per entrare in consiglio comunale. Un modo anche per dare spazio a chi ha ottenuto centinaia di voti ed è rimasto fuori. Un’operazione simpatia che anche il sindaco Cimmino vede di buon occhio, anche per blindare alcune candidature in ottica elezioni 2023, quando vorrebbe tentare il bis a Palazzo Farnese.
Daniele Di Martino

