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Cronaca

Campania segue la Lombardia per numero di contagi, si va verso lo stop alle lezioni in presenza

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La decisione avverrà nella giornata di domani. Ipotesi ritorno alla didattica a distanza

Le regioni con il maggior numero di positivi ai test per il coronavirus nelle ultime 24, secondo il ministero della Salute, sono: Lombardia 1.746, Campania 1.544, Emilia Romagna 1.192. Per quanto riguarda la Campania a preoccupare è l’andamento dei contagi nelle scuole superiori. I dati aggiornati saranno resi noti domani, dopo una riunione dell’Unità di crisi della Regione Campania, e se dovesse emergere un aumento preoccupante, potrebbe scattare di nuovo lo stop della didattica in presenza dal 15 febbraio.
Le scuole superiori sono state riaperte in Campania dal 1 febbraio, in presenza al 50%, in esecuzione di un’ordinanza di urgenza del Tar che aveva accolto la richiesta dei comitati No Dad. Dalla Regione trapela che tra le idee messe in campo potrebbe anche esserci quella di tornare alla Dad, didattica a distanza, per le secondarie di II grado, dunque le superiori, lasciando però in presenza le quinte classi, che dovranno affrontare l’esame di Stato. Ieri la Campania è stata la seconda regione italiana, dopo la Lombardia, per incremento dei casi da Covid. Questi i dati delle ultime 24 ore. Secondo l’Unita’ di crisi della Regione Campania, nelle ultime 24 ore sono 1.544 (di cui 101 casi identificati da test antigenici rapidi) i casi positivi su 18.514 tamponi esaminati. Se ieri il tasso di positività era pari al 7,92%, oggi e’ pari al 8,33%. Trentasei i decessi – 11 deceduti nelle ultime 48 ore e 25 deceduti in precedenza ma registrati ieri – mentre i guariti sono 1276.


Cronaca

Gragnano, sconto tari del 20% a commercianti che resistono alla crisi del Covid

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Credito di imposta del 20% sulla tari 2021 per commercianti ed operatori turistici che resistono alla crisi del Covid

Gragnano. Il comune tende una mano alle attività commerciali che, alle prese dall’emergenza Coronavirus che ha portato ad un calo delle entrate, resistono e non chiudono mantenendo i livelli occupazionali. L’amministrazione guidata da Paolo Cimmino, utilizzando l’avanzo del ristoro previsto dalla Stato a favore degli enti locali nell’ambito del Decreto Ristori bis, ha predisposto che soggetti commerciali che hanno avuto un calo di vendita o dovuto chiudere le attività a causa dell’emergenza Coronavirus uno “sconto” straordinario a valere sul pagamento della Tari 2021. Il budget messo a disposizione è di 150 mila euro e verrà assegnato sulla base di un avviso pubblico e della verifica dei requisiti. Il contributo sarà, infatti, erogato solo al momento del pagamento della quota Tari 2021, mediante un meccanismo di riemissione dell’avviso con uno sconto del 20% da parte del concessionario alla riscossione Publiservizi. «Abbiamo utilizzato – spiega il primo cittadino – i risparmi del Decreto Ristori per sostenere lo sforzo di quasi tutti gli operatori commerciali e turistici di Gragnano. Si tratta di una misura che segnala il modo originale attraverso cui la fiscalità comunale può aiutare commercio e occupazione. Ci auguriamo di poter ripetere questa operazione anche nel 2022, in relazione al maggior peso dell’autonomia finanziaria degli enti locali. Il provvedimento adottato segnala come le buone pratiche dei Comuni possano sostenere la ripresa della nostra economia, soprattutto se ci sarà un’espansione dei trasferimenti dal centro agli enti locali». Mariarosaria Greco

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