Politica
«Addio al tesserificio», parte il nuovo corso del Pd. Tra i nuovi iscritti Coppola e Imparato
Dopo anni ritorna a Corso Vittorio Emanuele l’ex coordinatore di Sel, aderisce anche il dirigente anti-Covid dell’Asl
Addio ai pacchetti di tessere. Il nuovo corso del Pd di Castellammare fa registrare ritorni eccellenti e nuove adesioni. Senza l’assillo di un nuovo congresso, sembra sparita l’operazione «tesserificio» a cui erano abituati i vertici locali dem.
Il tesseramento si chiude con 162 tessere sottoscritte, qualcosa in meno rispetto alla scorso anno, effetto anche dell’emergenza sanitaria. Ma almeno un terzo sono nuovi iscritti: professionisti (avvocati e professori), imprenditori e dirigenti di aziende.
«Per la prima volta non c’è stata la guerra delle tessere», commenta con soddisfazione il segretario dem Peppe Giordano, volto storico del partito di Corso Vittorio Emanuele sin dai tempi della sinistra giovanile, al fianco del presidente Roberto Elefante.
Tra i volti nuovi ci sono anche i sindacalisti di Fincantieri, l’avvocato Umberto D’Apice, la professoressa Valeria Longobardi. E poi i ritorni dell’ex consigliera Maria Amodio (prima dei non eletti) e dell’ex presidente delle Terme, Lino Dello Ioio.
Il botto finale c’è stato con l’adesione di Antonio Coppola, dirigente anti-Covid dell’Asl e punto di riferimento dell’azienda per l’emergenza sanitaria, avendo coordinato sia la fase iniziale della pandemia, sia la campagna vaccinale.
Adesso anche da sinistra guardano di nuovo al Pd e non è un caso l’iscrizione di Catello Imparato, ex segretario di Sinistra e Libertà, il partito di Vendola fondato proprio dopo la fondazione del Partito Democratico. Imparato porta con sé un gruppo che negli anni ha sempre militato nei partiti di sinistra. E ora anche l’ex sindaco Salvatore Vozza guarda con interesse al Pd, il cui asse si è spostato a sinistra già con l’elezione del segretario Zingaretti. Anche la nuova linea dettata da Enrico Letta non dispiace alla sinistra.
Uno scenario che potrebbe delineare i nuovi equilibri in vista del prossimo appuntamento elettorale tra due anni, quando il centrosinistra dovrà affilare le armi per scippare la città dalle mani del sindaco Gaetano Cimmino.
Nel frattempo lo stabiese Diego Belliazzi, dirigente locale del Pd è stato nominato responsabile provinciale del partito per «la riforma del Pd».
Daniele Di Martino

