Attualità
IL trend positivo del noleggio a lungo termine
Il numero di immatricolazioni nel nostro Paese è trainato dal noleggio a lungo termine. Il mese di agosto, per esempio, si è chiuso con un aumento del 9.9 per cento delle immatricolazioni, anche se da inizio anno il confronto con il 2021 e con il 2019 è negativo. Il mercato delle auto, in particolare, ad agosto ha messo in evidenza il primo segno “più” dopo ben tredici flessioni di seguito.
La crescita si spiega, appunto, con il contributo dell’inflottamento a long term rend da parte di diversi operatori. Va detto, tuttavia, che le prospettive di una risalita costante e reale risultano piuttosto incerte.
Scegliere il noleggio a lungo termine con Rent4you vuol dire fare affidamento su una società leader nel settore, che vanta una lunga esperienza e mette a disposizione dei propri clienti un parco veicoli di qualità e sempre aggiornato, non solo in relazione alle motorizzazioni ma anche per ciò che riguarda i segmenti, così da assecondare tutte le esigenze.
Ma cosa rivelano i dati relativi alle immatricolazioni? In riferimento ai canali di vendita si scopre che i privati devono fare i conti – anche in senso letterale – con un calo mensile di oltre l’8 per cento.
Invece a livello cumulato il calo sfiora il 22 per cento. Nel mese aumentano di oltre il 31 per cento le immatricolazioni a società, dove la quota raggiunge quasi il 14 per cento, in linea con i numeri di inizio anno. Come detto, sono molto positivi i numeri del noleggio, con un incremento di oltre il 65 per cento grazie al lungo termine. Se nei primi otto mesi del 2022 la penetrazione era stata di poco inferiore al 27 per cento, nell’ultimo mese si è andati oltre il 28 per cento.
Degne di nota anche le informazioni che riguardano le alimentazioni, anche perché ad agosto è continuato il percorso di rallentamento per le auto plug-in e per le auto elettriche, che sono calate rispettivamente di oltre il 21 per cento e di quasi il 30 per cento. Il mese di agosto è andato in archivio per il diesel e per la benzina con un decremento di quasi il 7 per cento e un aumento di 18 punti percentuali e mezzo. Stabile, invece, il gpl, per il quale c’è stato un calo di meno di 1 punto percentuale. Va peggio il metano, crollato in modo inesorabile.

