Politica
Duro documento della Dc stabiese: “Basta con i soliti nomi che hanno distrutto Castellammare”
Riceviamo e pubblichiamo una lettera dal segretario cittadino della Dc stabiese.
Ed eccoci qui a leccarci le ferite, a fare polemiche su tutto, a guardare chi da lontano costruisce su Stabia, a criticare tutto quello che Voi politicanti stabiesi siete stati capaci a distruggere.
E già, si pensa alla corsa alla poltrona, i soliti nomi, i soliti partiti, le solite liste civiche con dietro il “burattinaio” di turno. Ma non vi vergognate, con quale coraggio, stato d’animo, vi presentate?
Avete distrutto Stabia, l’avete strappata dalle mani dei suoi cittadini, l’avete consegnata nelle mani della malavita, una società di pseudo-politici egoisti, finalizzata a distruggere ma non a costruire, un esercito di neofiti, dilettanti, acchiappatori di voti, incapaci di guardare oltre il più veto personalismo.
Leggo: “Fermiamo lo scippo alla città” ….!!! ”occorre una riflessione”…….!!! “città sospesa”…..!!!, soliti personaggi che hanno governato per decenni ora si accorgano che bisogna salvare la città. E quando avete governato voi? Che avete fatto? Avete distrutto tutto come Attila, povera Castellammare, poveri stabiesi.
Una città gioiello l’avete smembrata con l’ingovernabilità fatta di compromessi, per tenere calda la “poltroncina”.
Ora si guarda ai viciniori, persone che lavorano per la propria Comunità, che invidia tutto questo mi fa…ma è da plauso, lavorano bene, vedi S. Maria la Carità, Lettere, Sant’Antonio Abate, Gragnano.
Un rigo a parte lo voglio scrivere per il Sindaco di Pompei e per la sua Giunta, per il lavoro che stanno facendo per la propria Comunità, ed ora un progetto immenso: “Porto di Pompei” di Marina di Stabia, “Fiera del Lavoro”, aziende che incontrano i giovani in cerca di figure professionali per il settore turistico alberghiero, uno dei tanti progetti, un Politico che costruisce. (è forse questo… occasioni perse?).
E voi? Una lunga spirale di chiacchiere. Voi pensate alle prossime amministrative, ai voti che liste occasionali, allestite con improvvisazione, vi riporteranno su quella sedia, guarite dalla vostra malattia che si chiama “disonestà”. Fate spazio ai giovani.
Appello agli Stabiesi, mettete da parte gli individualismi, archiviate coloro che cambiano casacca, basta con i soliti nomi, mandateli a casa.
CAMBIATE OGGI E NON DOMANI DATE UN FUTURO AI VOSTRI FIGLI.
Salvatore Coda

