Cronaca
Castellammare, L’evento «Il Mare Restituito» voluto da Vicinanza si farà, nonostante lo scioglimento per infiltrazioni
Una delibera approvata dalla Giunta guidata da Luigi Vicinanza torna negli atti amministrativi del Comune di Castellammare di Stabia, a poco più di un mese dallo scioglimento dell’ente per infiltrazioni della criminalità organizzata. A richiamarla è il dirigente del Settore I – Area Amministrativa, Gennaro Izzo, nella determina dirigenziale n. 1826 del 17 agosto 2026, relativa all’affidamento del servizio per la realizzazione del progetto “Il Mare Restituito – Estate 2026”.
Il riferimento contenuto nella determina è preciso: il documento richiama la deliberazione di Giunta comunale n. 22 del 13 marzo 2026, con la quale il Comune aveva partecipato alla manifestazione di interesse dell’avviso “Amare Nostrum – Azione 2° SSL GAL Pesca Approdo di Ulisse”, nell’ambito del programma FEAMPA Campania 2021/2027. Il progetto era stato successivamente ritenuto idoneo al finanziamento per 20mila euro, anche se al momento della determina non risultava ancora formalizzata l’ammissione definitiva al finanziamento.
Il passaggio assume particolare rilievo perché quella delibera risale alla precedente amministrazione, guidata da Luigi Vicinanza, la cui esperienza amministrativa si è conclusa con lo scioglimento del Comune deliberato dal Consiglio dei ministri il 14 luglio 2026 per infiltrazioni della criminalità organizzata. Il provvedimento ha determinato la sospensione degli organi elettivi e l’affidamento della gestione dell’ente a una commissione .
La nuova determina dimostra, sul piano amministrativo, come alcune iniziative avviate dalla precedente amministrazione proseguano anche dopo il cambio della governance dell’ente.
Il progetto “Il Mare Restituito” è infatti destinato a svolgersi il 25 settembre 2026, tra il Porto e la Villa Comunale, con l’obiettivo dichiarato di valorizzare il patrimonio costiero e marittimo cittadino, promuovere le tradizioni legate al mare e alla pesca e sostenere l’attrattività turistica del territorio.
Per assicurare l’organizzazione dell’iniziativa, il Settore I ha predisposto una procedura di richiesta di offerta attraverso la piattaforma “TuttoGare”, invitando quattro operatori economici. Alla scadenza è arrivata una sola offerta, quella della società Pirene S.r.l., con sede a Roma, ritenuta congrua.
L’affidamento è stato disposto per 15.777 euro oltre IVA, per un importo complessivo di 19.247,94 euro, mentre l’impegno complessivo assunto sul bilancio dell’ente ammonta a 19.590,31 euro, comprensivo degli incentivi per funzioni tecniche e dell’IRAP.
Nel provvedimento firmato dal dirigente Izzo, dunque, la delibera di Giunta n. 22 del 13 marzo 2026 viene utilizzata quale uno degli atti presupposti dell’iter amministrativo che porta oggi all’affidamento del servizio.
Un atto della precedente amministrazione, quindi, continua a produrre effetti nella macchina comunale anche dopo lo scioglimento. Una circostanza che assume un significato particolare alla luce della vicenda istituzionale che ha investito Palazzo Farnese: il Comune è stato infatti sciolto dal Governo a seguito degli accertamenti sui condizionamenti della criminalità organizzata sull’attività politico-amministrativa.
Va precisato, tuttavia, che il semplice richiamo della delibera nella determina non costituisce, di per sé, una nuova valutazione politica sull’operato della precedente Giunta né un’affermazione di responsabilità in relazione allo scioglimento. La determina si limita a ricostruire i presupposti amministrativi dell’affidamento e a richiamare gli atti precedentemente adottati dall’ente.
La determina contiene inoltre una specifica sezione dedicata agli obblighi antimafia, particolarmente significativa in considerazione dello status dell’ente. Il dirigente richiama l’articolo 100 del Codice antimafia, che impone agli enti locali sciolti ai sensi dell’articolo 143 del TUEL, nel quinquennio successivo allo scioglimento, l’acquisizione della documentazione antimafia prima della stipula o dell’approvazione di contratti e subcontratti, indipendentemente dal loro valore economico.
Per la società affidataria risulta avviata la procedura di informazione antimafia presso la Banca Dati Nazionale Unica della Documentazione Antimafia, mentre il Comune dà atto dell’iscrizione di Pirene S.r.l. nella White List della Prefettura di Roma.

