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Cronaca

Castellammare. Irrigatori “impazziti” in Villa, l’ironia dei social. Il sindaco corre ai ripari: “Atto vandalico”


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(di Catello Coppola). Castellammare di Stabia. Irrigatori non funzionanti e poi sostituiti da una parte e altri “impazziti”. E’ quanto accade in Villa Comunale, opera inaugurata circa due anni fa. Il caldo delle ultime settimane e l’assenza dell’impianto di irrigazione in alcuni punti ha praticamente bruciato tutto il manto erboso, regalando un’immagine poco decorosa al lungomare. Negli ultimi giorni si è provveduto alla sistemazione. Intanto in alcuni punti gli irrigatori funzionano ma irrigano non le aiuole bensì la strada. Le foto hanno fatto in breve tempo il giro dei gruppi stabiesi suscitando molta indignazione. Il sindaco Cimmino è corso ai ripari ed attraverso la propria pagina Facebook ha lanciato un appello alla città. “Da alcuni giorni in villa comunale – scrive – ci sono alcuni irrigatori impazziti che stanno emettendo zampilli ad altezza d’uomo. La causa sarebbe ascrivibile ad un atto vandalico, una manomissione degli irrigatori che abbiamo provveduto a ripristinare nelle scorse settimane, rimpiazzando quelli malfunzionanti”. Invitiamo, pertanto, i cittadini alla massima collaborazione, affinché ci aiutino ad individuare i vandali e a garantire la tutela della villa comunale. Prendersi cura della propria città è il primo passo per ripristinare la normalità e la quotidianità. Aiutateci a proteggere e a rispettare Castellammare: soltanto in questo modo potremo cambiare volto alla città”.


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Cronaca

Castellammare, evasione fiscale: sequestro di 17 milioni di euro

Coinvolti professionisti, impresa di costruzioni e società di diagnostica

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evasione

I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura torrese nei confronti dell’amministratore di una società di costruzioni, di due professionisti, di una società di diagnostica, dell’amministratore di quest’ultima e dell’amministratore di un’altra società.

La misura cautelare reale è stata emessa all’esito di accertamenti di natura economico-finanziaria svolti dalle fiamme gialle della compagnia di Castellammare di Stabia nei confronti di una delle società dai quali è emerso il reato di evasione contestato dalla Procura. Il valore del sequestro preventivo è di 17 milioni di euro.

È stata evidenziata, in particolare, l’assenza delle dichiarazioni fiscali ai fini Iva e delle imposte dirette per gli anni 2013, 2014 e 2015, oltre a molteplici irregolarità per gli anni d’imposta 2016 e 2017, per i quali le relative dichiarazioni risultavano infedeli. La presunta evasione fiscale da parte della società edile, pari a oltre 8 milioni di euro, sarebbe stata realizzata mediante la complicità di due commercialisti incaricati della trasmissione delle dichiarazioni fiscali e dell’apposizione del visto di conformità. Inoltre, grazie alla stipula di appositi contratti di accollo tributario resi possibili dal concorso dei predetti professionisti, la società di diagnostica clinica sarebbe riuscita a portare in compensazione i propri debiti tributari con crediti tributari inesistenti delle altre società per un importo di oltre 2 milioni di euro.

Il tribunale ha ordinato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, diretta e per equivalente, delle somme di denaro nella disponibilità della citata società di diagnostica per oltre 2 milioni di euro e delle persone fisiche coinvolte, di beni immobili e mobili nel patrimonio di quest’ultimi per un importo di oltre 15 milioni di euro. I finanzieri, all’esito delle attività di perquisizione hanno sottoposto a sequestro rapporti finanziari, quote di partecipazioni societarie, immobili ed autoveicoli riconducibili a persone fisiche e giuridiche, per un importo, allo stato, pari a 785mila euro.

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