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Castellammare. Ancora inagibile Villa Arianna dopo i danni del maltempo di ottobre


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Castellammare di Stabia. A due mesi dal nubifragio che interessò, anche con particolari danni, Castellammare di Stabia e buona parte dei comuni della provincia di Napoli, resta ancora chiusa Villa Arianna. Il sito archeologico stabiese fu dichiarato inagibile e chiuso in attesa della messa in sicurezza di una copertura in lamiera danneggiata dal vento. Non si hanno notizie dell’entità anche economica del danno e delle previsioni di riapertura al pubblico. Uno dei due siti, insieme a Villa San Marco, con i più preziosi tesori della città e tracce antiche della vecchia Stabiae resta quindi interdetto al pubblico e ai pochi turisti che sono di passaggio nel comprensorio. Stabiae infatti svolgeva un importante ruolo strategico e commerciale già in età arcaica (VIII secolo a.C.). Il maggior addensamento abitativo va collocato tra la distruzione della città da parte di Silla (89 a.C.) e l’eruzione del Vesuvio (79 d.C.). In questo periodo, sul ciglio settentrionale del poggio di Varano, sorgono numerose villae in posizione panoramica, concepite prevalentemente a fini residenziali, con vasti quartieri abitativi, strutture termali, portici e ninfei splendidamente decorati. Attualmente è possibile visitare solo alcune di queste ville non ancora completamente indagate: ‘Villa S. Marco’ che, con una superficie di 11.000 mq., è una delle più grandi tra le ‘villae’ romane a carattere residenziale; ‘Villa Arianna’, la più antica, che deve il nome alla grande pittura a soggetto mitologico rinvenuta nella parete di fondo del triclinio e la villa detta ‘Secondo complesso’, separata da villa Arianna da una stradina. Sul sito del Parco Archeologico di Pompei, competente sulla struttura, si legge che l’area “resterà chiusa per consentire la messa in sicurezza delle coperture dell’atrio, danneggiate dal forte vento e dal maltempo straordinario”.

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Politica

Il sindaco vieta i fucaracchi illegali nei rioni: stop anche alla vendita di alcolici

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Falò-Anti-Pentiti

Fucaracchi nei rioni vietati e stop alla vendita di alcolici. Arriva la stretta del sindaco Gaetano Cimmino, tra l’altro annunciata. Oggi il primo cittadino ha firmato l’ordinanza con la quale sancisce il «divieto di apprensione, smaltimento ed accumulo di materiale ligneo non effettuati da parte di soggetti autorizzati e nelle forme di legge» e «il divieto di bruciare foglie, sterpi, e qualsiasi altro materiale, in tutto il centro abitato; fuori dal centro abitato ciò è consentito solamente nell’esercizio di attività strettamente agricole e nel rispetto della normativa specificamente vigente».

Inoltre il sindaco ha vietato «dalle ore 18,00 del giorno 07/12/2021 e sino alle ore 05,00 del giorno 08/12/2021, da parte di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande quali ristoranti, rosticcerie, bar, pub, circoli, operatori su tutto il territorio comunale, la cessione o vendita di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione e di qualsiasi altra bevanda, in contenitori di vetro, che avvenga con il loro asporto dai suddetti locali (prevedendo in sostituzione la vendita e/o la somministrazione in contenitori di altro materiale ammesso dalla vigente normativa igienico/sanitaria)». Questo divieto comprende anche i superalcoolici.

La somministrazione di alcolici e di altre bevande, in contenitori di vetro o lattine, è consentita solamente se il consumo nei sopra citati contenitori avvenga all’interno dei locali. Quindi il divieto riguarda «la detenzione, da parte di chiunque, di qualsiasi genere di contenitore di vetro o lattine». Sono previste multe fino a 500 euro.

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