Politica
Raid al chiosco della frutta, le opposizioni: “Meno proclami, intervenga il Prefetto. La sicurezza in città sta sfuggendo di mano”
Castellammare di Stabia. Chiedono a gran voce un tavolo interforze con l’intervento della Prefettura i consiglieri comunali di opposizione che si sono espressi sul raid ai danni del proprietario del chiosco in via Bonito questa notte. “Pochi proclami e più fatti – dice il consigliere comunale del PD Francesco Iovino – siamo ritornati indietro nel tempo. Occorre l’intervento del Prefetto perchè il tema sicurezza in città sta sfuggendo di mano, occorre intervenire tempestivamente. Non è più possibile assistere passivamente ad episodi di violenza di questo tipo, soprattutto anche dopo la sparatoria di via Roma la scorsa settimana. Basta, pochi proclami e più fatti”.
“Queste sono scene inconcepibili in una città che vuole fare turismo – dice Andrea Di Martino – C’è troppo lassismo culturale da parte di questa amministrazione verso atteggiamenti camorristici come questi. Lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle, quando con irrisione si è risposto alle nostre preoccupazioni sullo spazio eccessivo che si stava dando alla mentalità camorristica. Stanotte è accaduto questo, l’immagine della città ne risente, questo è frutto dell’anarchia che si vive la notte in città. La nostra polizia municipale da sola non può fronteggiare. Anche perché a fronte delle 4 assunzioni a tempo determinato per rafforzare il corpo in estate, è stato dato un nulla osta alla mobilità senza scambio e 5 agenti sono stati dislocati nelle segreterie. Per cui il saldo netto è meno 2 agenti in strada nonostante le assunzioni. Per non parlare dei turni in violazione del contratto che si chiedono agli uomini e alle donne che stanno in strada. Nel frattempo noi stiamo ancora aspettando la convocazione del tavolo interforze che Cimmino annunciò giusto un anno fa, nell’ultimo confronto prima del voto per il ballottaggio. Il sindaco smetta di rilasciare interviste con i suoi gne gne infantili e inizi a governare, delle sue chiacchiere non sappiamo cosa farcene e la città sta scoppiando”. “Sembrano le scene di un film, invece è la dura realtà di una città terra di nessuno – dice Tonino Scala – Resto basito, mio figlio poche ore prima si trovava lì con i suoi amici. Come mio figlio tanti ragazzi che vivono la città in queste calde sere d’estate. Sono sconcertato e non mi adeguo al così deve andare perché è sempre stato così e sempre così sarà. Dobbiamo reagire. Non so con quali forme a dire il vero, ma non possiamo ad Sembrano le scene di un film, invece è la dura realtà di una città terra di nessuno. Resto basito, mio figlio poche ore prima si trovava lì con i suoi amici. Come mio figlio tanti ragazzi che vivono la città in queste calde sere d’estate. Sono sconcertato e non mi adeguo al così deve andare perché è sempre stato così e sempre così sarà. Dobbiamo reagire. Non so con quali forme a dire il vero, ma non possiamo adeguarci. Vero la politica, le istituzioni devono fare la loro parte, ma noi? Possiamo continuare a giustificare tutto a tutti tranne a chi fa politica? I primi responsabili siamo noi che abbiamo fatto germogliare una cultura regressiva un po’ per paura, un po’ per connivenza culturale, un po’ perché ma chi me lo fa fare basta che non succede a me e ai miei figli. Ricordate la mazza da baseball dello scorso anno? E le aggressioni in villa? E il “gioco” con il quale alcuni ragazzi aggredivano anziani per “pariare”? È giunto il momento di dire basta. Non serve l’esercito, ma un esercito di maestri per cambiare prima noi stessi. Non è un modo per giustificare le istituzioni, anzi, è proprio il contrario, ma ognuno in questa guerra senza fine ha il diritto dovere di fare la propria parte. Mi auguro che dopo questo episodio il sindaco chieda finalmente la convocazione della commissione per l’ordine pubblico, consapevole del fatto che non servirà a risolvere, ma potrebbe essere un primo passo importante.. “Ho più volte fatto notare che urge un tavolo interforze – scrive Francesco Nappi – È stata presentata anche dal Movimento 5 Stelle una interrogazione all’assessore alla legalità il quale elle risposta ha sottolineato che Castellammare era una città sicura. L’episodio di ieri sera conferma che i nostri timori erano più che fondati. Il sindaco la smetta di accampare scuse e giustificazioni e si metta al lavoro per dare sicurezza ai cittadini, quella sicurezza di cui in campagna elettorale ha sempre sottolineato essere al centro del suo programma elettorale. Basta comunicati social è il momento dei fatti. Quest’episodio, unito a quello degli spari al centro della città, ledono all’immagine della città e al benessere dei cittadini. Un altro dato, di non poca importanza, è che questi episodi incidono molto negativamente sull’economia e sullo sviluppo della città. Parla di programmazione? Ebbene cosa ha programmato per la sicurezza dei cittadini?”. CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

