Cronaca
Arrivano i new jersey sulla Statale Sorrentina, manca la scheda tecnica, l’omologazione e la nuova ordinanza della municipale
Sembrerebbe però che i blocchi in cemento fatti istallare dall’Amministrazione Comunale non rientrino, per tipologia e forma, tra quelli previsti negli elenchi dei dissuasori a norma
Castellammare di Stabia. Dopo la “strage” dei coni arrivano i dissuasori in cemento lungo la Statale Sorrentina per combattere il fenomeno della sosta selvaggia e dei parcheggiatori. Due settimane fa infatti, su indicazione dell’assessore alla sicurezza Gianpaolo Scafarto, furono istallati dei coni lungo i bordi della carreggiata nei pressi delle banchine. Quell’intervento, tuttavia, servì a ben poco se non a sprecare denaro per l’acquisto e l’istallazione dei dispositivi. Questa mattina, invece, sono comparsi dei dissuasori in cemento. Una scelta più congrua che poteva essere impiegata ancor prima di pensare all’istallazione dei coni che però non deve essere lasciata all’approssimazione perchè non si tratta di semplici blocchi in cemento bensì dispositivi che devono rispondere a precisi requisiti. Dietro a quei blocchi in cemento ci sono normative precise, circolari e decreti ministeriali (DM del 21/06/2004) perchè non devono dimenticare un concetto fondamentale: la sicurezza degli utenti della strada. Sembrerebbe però che i blocchi in cemento fatti istallare dall’Amministrazione Comunale non rientrino, per tipologia e forma, tra quelli previsti negli elenchi dei dissuasori a norma che è possibile consultare sul web prodotti e certificati dalle tante aziende in Italia e all’estero. Manca infatti la “base inclinata”, caratteristica di tutti i blocchi utilizzati quando si tratta di applicazione su strade a scorrimento veicolare. Sono però molto simili a quelli che vengono catalogati come “barriere antiterrorismo” introdotti e resi obbligatori, in occasioni di manifestazioni pubbliche, da una circolare del Ministero dell’Interno il cui utilizzo non prevede l’impiego su strade con transito di auto.

Bisogna, inoltre, sempre tenere a mente la regola aurea secondo la quale gli ostacoli artificiali, di qualsiasi tipo essi siano, rimangono innegabilmente dei pericoli oggettivi per la circolazione sicura e dovrebbero perciò essere visibili nell’arco delle 24 ore e in tutte le condizioni climatiche. Anche se previsti di colorazione giallo-nero, da comprendere inoltre se si tratta di vernice catarifrangente, mancano gli inserti inserti rifrangenti o di altri sistemi catadiottrici, previsti dalle normative in materia, per renderli maggiormente visibili visto che si tratta di una strada statale in parte a scorrimento veloce sarebbe opportuno, per garantire maggiore sicurezza, l’istallazione. Il tutto è disciplinato dall’articolo 42 del codice della strada, a riprova che si tratta di un argomento importante e delicato. Inoltre, i dissuasori devono essere posti previa ordinanza dell’ente proprietario della strada, che ad oggi non compare sull’albo del Comune di Castellammare se non quella relativa all’istallazione precedenti che specifica l’istallazione di “dissuasori di sosta consistenti in coni gommati bicolore bianco/rosso fissati al suolo, lungo i margini esterni delle predette banchine a raso, al fine di limitare la sosta/parcheggio dei veicoli”. Manca quindi anche la scheda tecnica del prodotto e la relativa omologazione ed è necessario capire se siano o meno a norma. Secondo quanto fatto sapere del sindaco questa è solo “una prima tranche di barriere, cui seguirà una seconda tra pochi giorni che coprirà tutto il tratto di strada interessato da problematiche annose quanto complicate”. Soddisfatti sia il primo cittadino Cimmino che l’assessore Scafarto: “Ci stiamo riappropriando del nostro territorio – ha detto il sindaco Gaetano Cimmino – e non faremo sconti a nessuno. Chi per anni ha lucrato in zone della città lasciate alla mercé degli abusivi ha ormai le ore contate. Le iniziative per il ripristino della legalità non si fermeranno alla sola posa dei New Jersey. Abbiamo prontamente risposto – ha dichiarato l’assessore alla Sicurezza Gianpaolo Scafarto – a chi ha provato ad ‘aggirare’ e a danneggiare i primi dispositivi installati nei giorni scorsi. Sulle vie del mare devono regnare l’ordine e la legalità, senza se e senza ma. Quelle strade sono un biglietto da visita per la città: vinceremo questa ed altre battaglie”. CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

