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Cronaca

Dopo anni di servizio al San Marco si spegne Suor Pierina, colonna portante del poliambulatorio parrocchiale

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Pierina Racioppi

Castellammare di Stabia. Si è spenta nella giornata di ieri Suor Pierina, appartenente alla famiglia delle Figlie della Carità, che per anni ha prestato la sua opera nella parrocchia San Marco. Suor Pierina che ha fatto della solidarietà, servizio ed altruismo, la sua missione di vita è morta in casa sua in Puglia. Tutti la ricordano per il suo sorriso e la sua generosità. E’ stata colonna portante del poliambulatorio della chiesa dell’omonimo quartiere cittadino inaugurato il 15 dicembre del 1975. L’idea di creare un poliambulatorio, inizialmente in funzione solo per la terapia iniettiva, fu di Suor Benedetta Pascucci. Con il tempo la struttura è diventata punto di riferimento e funzione ancora oggi grazie alla disponibilità di tanti medici volontari che offrono consulenza sanitaria a chiunque ne faccia richiesta. CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK


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Cronaca

Stagionali, La Mura: «Carenza di lavoratori per compensi bassi non per Rdc. Basta sfruttamento»

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«Basta sfruttamento dei lavoratori, con il Reddito di cittadinanza libertà di rifiutare compensi bassi»

«Le polemiche sollevate da molti imprenditori sulle difficoltà a trovare lavoratori stagionali arrivano puntuali con l’avvicinarsi dell’estate. Sarebbe bene chiarire che tali difficoltà, attribuite al Reddito di Cittadinanza, stanno invece negli stipendi eccessivamente bassi che troppo spesso si attribuiscono a queste categorie di lavoratori, con orari nei fatti superiori a quelli stabiliti contrattualmente per pochi euro all’ora, come stanno dimostrando numerose e recenti inchieste giornalistiche». A dirlo è Virginia La Mura, senatrice pompeiana del Gruppo Misto. «Ritengo – prosegue La Mura – che la possibilità, data dal Reddito di Cittadinanza, di affrancarsi da questo vero e proprio sfruttamento, sia il più grande risultato della legge. La libertà di scelta di figure lavorative già di per sé precarie, molto spesso riguardanti giovani, è un traguardo importante che rappresenta il diritto fondamentale a non dover sottostare a qualsiasi richiesta pur di guadagnare qualcosa. Il governo non faccia l’errore di privare i lavoratori di questa salvaguardia, retribuzioni e ore di lavoro devono essere sempre adeguate e in linea tra loro ed è su questo che si deve intervenire, il Reddito di Cittadinanza ha bisogno certamente di essere integrato con misure che favoriscano concretamente l’inserimento di chi ne usufruisce nel mondo del lavoro, ma il suo ruolo a difesa della dignità dei lavoratori è una garanzia intoccabile. I giovani, e non solo, hanno voglia di lavorare, si sono però stancati di essere sfruttati».

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