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Intervista a Dora Romano, la maestra Oliviero de “L’amica Geniale”

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Dora Romano


Trionfa ancora l’ “Amica Geniale”. L’ultima puntata della serie televisiva di Saverio Costanzo andata in oda su Rai1 ha trionfato nello share in tv con il 28% contro il 12 % del Grande Fratello. La serie televisiva di Saverio Costanzo basata sul secondo libro della quadrilogia di Elena Ferrante, vede tra i protagonisti principali attori del nostro territorio. Dora Romano (Maestra Oliviero) originaria di Castellammare di Stabia,  Gaia Girace (Lila) di Vico Equense, Gennaro De Stefano (Rino Cerullo, fratello di Lila) originario di Gragnano. Ha parlato ai microfoni di StabiaNews.it l’attrice Dora Romano che interpreta il ruolo di Maestra Oliviero.
Cosa hai provato , quando ha saputo di far parte del  cast de “L’amica Geniale”?”L’attesa è stata lunga, i provini sono iniziati nel marzo del 2017 e per circa 3 mesi non ho avuto notizie in merito, tant’è che avevo pensato di non aver superato il provino. Sono stata poi contattata per il secondo provino e Laura Muccino (Casting), devo dire molto contenta, mi ha detto: “sei tu! Abbiamo trovato la maestra!” , lo stesso Saverio era contento del mio provino . Mi sono sentita molto fortunata”.
Cosa c’è di te nel personaggio che ha interpretato: Maestra Oliviero? “Naturalmente ogni personaggio ha una sua storia, per la Maestra Oliviero ho avuto la fortuna di collaborare alla caratterizzazione del personaggio con lo stesso regista Saverio Costanzo.  Non sono mancati approfondimenti con me stessa per poter meglio interpretare il ruolo dell’insegnante”.
Si parla anche del ruolo della donna nella società nella fiction, come hai affrontato questo tema? “Sebbene fosse ambientata almeno cinque anni prima degli anni in cui ho vissuto la stessa  esperienza sulla mia pelle, ho vissuto con enorme coinvolgimento il mio personaggio e rivissuto la mia infanzia e adolescenza attraverso quella di Lila e Lenù.  Io sono di origine stabiese, nata a “vico del Carmine” . Quella bambina, Lila, ero io, ho vissuto sulla mia pelle l’esclusione sia in famiglia che a scuola. In famiglia perché ero femmina e al massimo avrei potuto sposarmi o diventare maestra. A scuola, per la mia estrazione sociale, perché figlia di un umile operaio e di una casalinga. La Lila che vedevo nella fiction ero io, come ero io la Lenù nella seconda serie. E’ in questa serie che Lenù ha capito che il centro della sua vita era lei e che avrebbe dovuto fare ciò che la rendeva felice. Come è stato per me, quando dopo il Liceo Classico e la laurea in Sociologia, ho detto alla mia famiglia che avevo deciso di continuare a studiare per diventare una attrice. E con molta perseveranza ho raggiunto molti obiettivi, ognuno dei quali non ha rappresentato un arrivo bensì un nuovo punto di partenza per migliorare e approfondire la mia professione”.
Cosa ti ha lasciato questa fiction? “La Maestra Oliviero e la fiction mi hanno arricchita dal punto di vista umano e grazie a questa fiction ho avuto anche l’opportunità di esprimere tutto quello che avevo imparato in 40 anni di professione, teatro e tv.  Mi ha cambiato dal punto di vista artistico professionale, poiché la fiction è stata vista da più di 7 milioni di persone, ora vengo riconosciuta per strada ed ho molti riconoscimenti per il mio lavoro. Naturalmente devo ringraziare Saverio Costanzo per tutti questi riconoscimenti  e attestati di stima. Ma voglio ringraziare anche me stessa per non aver mai rinunciato ad inseguire il mio sogno, per non aver mai smesso di crederci, di provarci nonostante i no ricevuti. Naturalmente questo non è un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza per me e per la mia professione”. Mariarosaria Greco
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