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In penisola spiagge vietate agli «stranieri», Di Martino: «Il sindaco scriva al Prefetto»

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«No a discriminazioni, spiagge libere per tutti». E’ l’appello lanciato da Andrea Di Martino, capogruppo di Italia Viva in consiglio comunale. «Il Sindaco Cimmino deve scrivere al Prefetto e chiedere la revoca delle ordinanze dei comuni della penisola sorrentina che vietano l’accesso alle spiagge libere ai cittadini non residenti. La spiaggia ed il mare è di tutti. Se tutti i comuni costieri adottassero questo divieto, per gli abitanti delle città senza mare si negherebbe il diritto alla libera balneazione. Fa bene Castellammare a non seguire questo assurdo e stupido campanilismo. Ma in questo modo le nostre spiagge libere rischiano di sovraffollarsi. Essendo le uniche balneabili a libera fruizione. L’affollamento genera un rischio covid altissimo che non può essere scaricato sulla popolazione Stabiese. È per questo che ho chiesto ufficialmente al sindaco, ieri in consiglio comunale, di scrivere al Prefetto per chiedere la revoca delle ordinanze dei sindaci Sorrentini che riservano le spiagge libere ai soli residenti».

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Caos traffico, l’opposizione prende le firme: consiglio comunale aperto ai commercianti

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Di Martino

Un consiglio comunale aperto ai commercianti. L’opposizione prende le firme per portare l’amministrazione Cimmino sul banco degli impuntati e metterla a confronto con i cittadini. L’annuncio diffuso dalla nota di Andrea Di Martino, Eutalia Esposito, Francesco Nappi, Laura Cuomo e Giovanni Nastelli: “La citta è piombata nel caos. Il nuovo Piano della mobilità si sta attuando attraverso veri e propri blitz, incertezze, approssimazioni e polemiche, per non dire “col favore delle tenebre”. Un piano che dovrebbe essere condiviso e partecipato, sta diventando un guazzabuglio. Provocando anche tensione e crisi nello stesso corpo di Polizia Municipale. Non è la strada giusta questa. Un piano di questa portata va applicato ascoltando la città, le categorie, le associazioni i sindacati. Va concordato e partecipato. Non può divenire un braccio di ferro, o peggio, campagna elettorale, attraverso improvvisi e furbetti blitz, tipo quello con cui si è chiusa piazza Giovanni XXIII”.
Da qui la decisione dell’opposizione: “È per queste ragioni che stiamo procedendo ad una raccolta delle firme necessarie per portare la discussione in un consiglio comunale, dove gli stakeholder (rappresentanze cittadine) possano intervenire e contribuire.
Facciamo appello a tutti i consiglieri comunali affinché firmino la richiesta di convocazione e si schierino dalla parte dei cittadini.
Il testo è a disposizione di tutti per modifiche o integrazioni. Intendiamo raggiungere le firme necessarie secondo lo statuto velocemente, ci auguriamo che sia la proposta di tutti, specie dei consiglieri comunali che vogliono correggere quanto in questi giorni l’amministrazione sta attuando, senza un minimo di programmazione e condivisione. Il Piano urbanistico della mobilita urbana deve essere discusso in un consiglio comunale aperto”.

Daniele Di Martino

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