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Politica

Regionali, Tristano Dello Ioio tenta il grande salto. Pisacane tra Centro Democratico e Forza Italia

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Si scaldano i motori. Le elezioni regionali sono ormai entrate nel vivo. Sarà una riedizione del 2015 con i tre soliti sfidanti: De Luca (centrosinista), Caldoro (centrodestra) e Ciarambino (M5S). Il quarto incomodo potrebbe essere Tommaso Sodano per la sinistra.

Per il consiglio regionale ci sono ormai delle certezze. Sicuramente Annarita Patriarca farà parte della squadra di Forza Italia, rimasta orfana di Armando Cesaro, figlio di Luigi (alias la polpetta) che ha deciso di defilarsi. Proprio la scelta di Cesaro ha determinato una serie di trattative. Senza la punta di diamante, in molti vogliono tentare il salto con la lista di Berlusconi. Tra questi c’è sicuramente Luciano Passariello.

Chi ha chiesto di far parte della squadra forzista è anche Michele Pisacane, per candidare la moglie Annalisa Vessella. Il problema è che qualche giorno prima ai suoi fedelissimi ha fatto intendere di scendere in campo con Centro Democratico e quindi con De Luca, salvo poi tentare di trovare spazio in Forza Italia.

Non è ancora chiaro se Franco Cascone, vicesindaco di Santa Maria la Carità, sarà in campo con la lista forzista o con una civica di Caldoro. La Lega invece sembra decisa a puntare su Tina Donnarumma, la più votata del consiglio comunale di Castellammare.

La new entry per il centrosinistra è Tristano Dello Ioio, presidente dell’ente parco dei Monti Lattari, amico di famiglia di Vincenzo De Luca. Per lui potrebbe esserci un posto nella lista De Luca presidente, dove ambisce a una ricandidatura di diritto anche Alfonso Longobardi, che ha abbandonato il sogno della lista Sviluppo e Territorio su indicazioni del governatore, il quale ha chiesto di non preparare molte liste.

Per il Pd è sempre in corsa Mariella Verdoliva, una candidata buona per tutte le stagioni, in quota Gianluca Daniele. Ma potrebbe farsi spazio anche Nicola Corrado, l’ex assessore che nel week end riuscirà a piazzare il fedelissimo Peppe Giordano alla guida del partito stabiese.

In Italia Viva si era fatta spazio l’ipotesi Francesco Iovino dopo la rottura con il Pd sul congresso, ipotesi ancora tutta da verificare.

Daniele Di Martino


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Politica

Cimmino, il sindaco di Forza Italia che elogia il PCI: È stato un grande partito

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Una grande storia. Una grande tradizione. Insomma, il Partito Comunista è stato un grande partito. Parole che, a sentirle da un sindaco di Forza Italia con un passato da segretario Pd, hanno una valenza maggiore. E magari suscitano anche qualche critica dei partiti di centrodestra.
Gaetano Cimmino ha comunque voluto ricordare la nascita, nel giorno del centenario, del Pci. E qualche buontempone non ha perso tempo ad immortalarlo al fianco della bandiera rossa con falce e martello.

Un intervento inusuale o quantomeno inaspettato:“Il Partito Comunista è l’espressione di una storia politica che ha segnato le tappe del percorso democratico e sociale dell’Italia e della nostra città – dice il sindaco Cimmino – Nel centenario della sua nascita, ci tengo a ricordare quel dibattito politico tra i partiti che ha animato le piazze, che è entrato nelle case dei cittadini, che ha ispirato le istituzioni democratiche, al di là delle divergenze ideologiche. Un dibattito tenuto vivo dal Partito Comunista a Castellammare nella storica sede di corso Vittorio Emanuele, fucina di politici e intellettuali.

Rinnovare e conservare la memoria e il ricordo assume una maggiore valenza in questa fase storica in cui la crisi dei partiti ha lasciato sempre più spazio ai personalismi. Ed oggi, più che mai, abbiamo il compito di adoperarci per fare in modo che i partiti tornino ad appropriarsi del proprio ruolo e a dialogare in modo costruttivo con i cittadini, per ricostruire il rapporto tra il popolo e le istituzioni”.

Daniele Di Martino

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