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Politica

Rimpasto, sul tavolo delle trattative anche le nomine Oiv e un cda importante

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Tre posti nell’Oiv, uno in un consiglio di amministrazione e qualche nomina da strappare dopo le regionali. Infine due o tre assessori in giunta. Tutto questo c’è sul piatto del rimpasto, ormai rinviato in autunno dalle forze politiche (ma con la Dc che spinge per procedere prima). 

Si inizia dall’organismo di valutazione (Oiv), il cui mandato del collegio in carica scade proprio in autunno. E le tre posizioni potrebbero rivelarsi un’ottima contropartita per non azzerare completamente la giunta tecnica. Infatti, tra gli obiettivi del sindaco Gaetano Cimmino, c’è proprio l’intenzione di non stravolgere la sua squadra di governo, ma di cambiare al massimo due assessori e assegnare il posto rimasto vacante. Sul piatto quindi mette le tre nomine nell’Oiv, che guarda caso dovrà essere rinnovato (l’incarico dura tre anni) proprio tra ottobre e novembre. 

A questo potrebbe aggiungersi un importante incarico in un consiglio di amministrazione prestigioso. Da giorni si vocifera di un potenziale accordo politico bipartisan, come già accaduto in passato, riguardo la nomina di un consigliere di amministrazione della Gori Spa. Del resto, negli ultimi mesi il sindaco e i suoi fedelissimi lavorano gomito a gomito con i vertici della società mista (pubblico/privata) che gestisce la rete idrica. In questo caso nel cda potrebbe andare un fedelissimo del primo cittadino o comunque un esponente di spicco di Forza Italia. Tutto questo Cimmino mette sul piatto, con l’obiettivo di non stravolgere la giunta – che a suo dire – starebbe lavorando bene. De gustibus. 

Daniele Di Martino

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Politica

Piano traffico, l’Ascom lancia il referendum: “Saranno i cittadini a decidere”

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“Saranno i cittadini a decidere, non vogliamo essere etichettati”. L’Ascom, l’associazione commercianti, lancia una sorta di referendum sul piano di mobilità entrato recentemente in vigore con i primi cambi di sensi di marcia. Da domenica inizia anche la Ztl nel centro cittadino. ma sono tante le proteste.
“L’Ascom-Confcommercio di Castellammare di Stabia – si legge in una nota -, per il bene della Città e nell’interesse dei propri Soci, ha già espresso il proprio punto di vista e manifestato forti perplessità rispetto al nuovo piano traffico, trasmettendo una serie di comunicazioni ufficiali all’Amministrazione comunale già a partire dallo scorso mese di luglio, a seguito dell’incontro di presentazione svoltosi presso il Palazzetto del Mare. L’Associazione, con spirito costruttivo, ha offerto alla collettività e all’Amministrazione la massima collaborazione partecipando alla stesura delle linee guida del PUC (Piano Urbanistico Comunale), contenente le indicazioni di indirizzo del PUM (Piano Urbano della Mobilità), approvate in Consiglio comunale, che sono state realizzate insieme ai professionisti e alle associazioni dell’amministrazione condivisa. Purtroppo non siamo stati ascoltati, le nostre indicazioni sono state ignorate e non c’è stato il confronto preventivo più volte promesso dall’Amministrazione”.
Da qui l’idea di una sorta di referendum popolare: “A questo punto, lasciamo che siano i cittadini tutti ad esprimere il proprio parere non volendo essere strumentalizzati, né etichettati come quelli che intendono ostacolare lo sviluppo della città.
È doveroso precisare, inoltre, che il provvedimento adottato a Castellammare è in controtendenza rispetto a quanto si sta verificando in altre città dove si stanno adottando misure di contenimento dell’emergenza sanitaria – in linea con le indicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri – che prevedono la riapertura delle ZTL. Tuttavia ci riserviamo di intraprendere azioni a tutela dei nostri associati qualora non si ponga rimedio a questa disastrosa situazione nel più breve tempo possibile”.

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