Politica
Rimpasto, sul tavolo delle trattative anche le nomine Oiv e un cda importante
Tre posti nell’Oiv, uno in un consiglio di amministrazione e qualche nomina da strappare dopo le regionali. Infine due o tre assessori in giunta. Tutto questo c’è sul piatto del rimpasto, ormai rinviato in autunno dalle forze politiche (ma con la Dc che spinge per procedere prima).
Si inizia dall’organismo di valutazione (Oiv), il cui mandato del collegio in carica scade proprio in autunno. E le tre posizioni potrebbero rivelarsi un’ottima contropartita per non azzerare completamente la giunta tecnica. Infatti, tra gli obiettivi del sindaco Gaetano Cimmino, c’è proprio l’intenzione di non stravolgere la sua squadra di governo, ma di cambiare al massimo due assessori e assegnare il posto rimasto vacante. Sul piatto quindi mette le tre nomine nell’Oiv, che guarda caso dovrà essere rinnovato (l’incarico dura tre anni) proprio tra ottobre e novembre.
A questo potrebbe aggiungersi un importante incarico in un consiglio di amministrazione prestigioso. Da giorni si vocifera di un potenziale accordo politico bipartisan, come già accaduto in passato, riguardo la nomina di un consigliere di amministrazione della Gori Spa. Del resto, negli ultimi mesi il sindaco e i suoi fedelissimi lavorano gomito a gomito con i vertici della società mista (pubblico/privata) che gestisce la rete idrica. In questo caso nel cda potrebbe andare un fedelissimo del primo cittadino o comunque un esponente di spicco di Forza Italia. Tutto questo Cimmino mette sul piatto, con l’obiettivo di non stravolgere la giunta – che a suo dire – starebbe lavorando bene. De gustibus.
Daniele Di Martino

