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Cronaca

Strade cittadine nel degrado, il dossier fotografico del Cif: “Abbiamo il sogno di vivere in una città ordinata”

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Il Centro Italiano Femminile contesta l’attuale gestione amministrativa postando sui social le immagini del degrado della città

Castellammare di Stabia. “Altri 1000 passi per segnalare il degrado in città”. E’ l’associazione Cif a scriverlo sui social. Il Centro Italiano Femminile ha deciso di segnalare lo stato di abbandono in cui versa la città tra buche, rifiuti ed erbacce. Un cammino lungo che ieri ha visto la seconda tappa dove sono state postate sui social le situazioni di degrado da piazza Ferrovia a Corso De Gasperi.

Uno sprono anche all’Amministrazione Comunale viste le pessime condizioni in cui versa Castellammare. “Noi abbiamo il sogno di vivere in una città civile e ordinata – scrivono – Continua, così, il nostro cammino attraverso strade e vicoli della nostra Castellammare con l’attenzione al decoro urbano, alla sicurezza, all’ambiente e alla vivibilità. Se durante la pandemia abbiamo tutti dichiarato che, quando si sarebbe tornati alla normalità, bisognava ripartire con occhi, progetti e sogni nuovi, e soprattutto realizzarli. Seguiranno altri 1000 passi e altri ancora. Il cammino è appena iniziato….”

Cronaca

Coronavirus, stretta di De Luca: “Stop alla vendita di bevande alcoliche dalle 22”

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Nuova stretta del Governatore De Luca, stop alla vendita di bevande alcoliche 

Era nell’aria già da qualche giorno, alla fine è arrivata l’attesa stretta da parte del governatore della Campania Vincenzo De Luca. A meno di una settimana dal ripristinato obbligo di indossare la mascherina all’aperto, il Presidente della Regione prova a limitare la movida nel tentativo di contenere un contagio da Covid-19 che sta assumendo contorni sempre più allarmanti. Mai così tanti positivi in Campania (ieri record con 295 casi) e De Luca ha capito che non si può più aspettare: l’ordinanza firmata e immediatamente vigente, per il momento sarà  in vigore fino al 7 ottobre, ma e’ praticamente certo che sarà prolungata anche dopo tale data in conseguenza delle valutazioni dell’Unità di Crisi sull’andamento della situazione epidemiologica quotidianamente rilevata.

Nello specifico il giro di vite riguarda principalmente i locali (bar, chioschi, pizzerie, ristoranti, pub, vinerie, supermercati) ai quali è fatto divieto di vendita con asporto di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione a partire dalle 22. Per il momento invece resta consentita la somministrazione al banco e ai tavoli, chiaramente nel rispetto dei protocolli vigenti.

Gli esercizi commerciali sono chiamati anche a tenere in funzione i distributori automatici e chi non potrà  garantire dette misure sarà obbligato a chiudere proprio alle 22. Il consumo di alcolici, anche non asportati dai locali, sarà in ogni caso vietato dalle 22 alle 6 nelle aree pubbliche, nelle ville e nei parchi comunali e nei pressi di bar e altri locali. Limitazioni anche per le feste e i ricevimenti, consentiti esclusivamente nel rispetto del limite massimo di 20 partecipanti per evento e sempre nell’osservanza delle misure di prevenzione e sicurezza. Per il resto rimane sospesa l’attività di sagre, fiere e di ogni attività o evento il cui svolgimento non avvenga in forma statica e con postazioni fisse, mentre per cinema, teatri e spettacoli dal vivo il proseguimento delle programmazioni è subordinato sempre ai rigidi protocolli.

Ultima ma non per importanza, la disposizione che riguarda i mezzi di trasporto pubblico con il divieto di salire a bordo per chi non indossa la mascherina. I passeggeri che non rispetteranno questa previsione saranno sanzionati e invitati a scendere immediatamente dal veicolo. In caso di rifiuto, deve essere disposto il blocco del bus o del treno e richiesto l’intervento immediato delle forze dell’ordine.

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