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Cronaca

Coronavirus, 9 vaccini in fase di sperimentazione. Allarme Oms: “Rischio prezzi gonfiati”

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Sono nove i vaccini contro il Covid in fase avanzata di sperimentazione clinica. L’Oms chiede di evitare nazionalizzazione ed invita i paesi a collaborare

Sono nove i vaccini contro Covid-19 che sono in “fase 2 o 3 di sperimentazione clinica. Fanno parte del programma Covax, che è in costante espansione”. Lo ha annunciato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, facendo il punto in conferenza stampa a Ginevra. Attraverso questo programma “Paesi che rappresentano il 70% della popolazione mondiale hanno aderito o hanno manifestato l’interesse di far parte di questa iniziativa”, ha aggiunto. Non fa parte del portfolio di Covax, ha spiegato Bruce Aylward dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità il vaccino russo” su cui “non abbiamo elementi sufficienti per fare una valutazione. Siamo in contatto con la Russia per ottenere ulteriori informazioni”.
“Quando sarà trovato un vaccino efficace contro il Coronavirus, la domanda sarà maggiore dell’offerta. Domanda eccessiva e competizione stanno già creando una forma di nazionalismo del vaccino e c’è il rischio che il prezzo venga gonfiato. Soltanto – ha detto Tedros Adhanom Ghebreyesus – la solidarietà globale e gli investimenti del settore pubblico possono impedire questo malfunzionamento del mercato”, ha avvertito ricordando che secondo le stime dell’Fmi “la pandemia costerà all’economia globale 375 miliardi di dollari al mese e una perdita totale di oltre 12 trilioni di dollari in due anni e Se non ci liberiamo del virus ovunque nel mondo non possiamo ricostruire le nostre economie. Prima fermiamo la pandemia prima possiamo garantire la ripresa di settori interconnessi come viaggi, commercio e turismo”.


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Cronaca

Blitz dei Nas nei lidi di Castellammare e Penisola Sorrentina

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Controlli ad ampio raggio da Pozzuoli a tutta la penisola sorrentina

Sono oltre 30 gli stabilimenti balneari sottoposti a controlli da parte dei carabinieri del Nas di Napoli che, con 30 pattuglie, dal 10 al 31 luglio, hanno passato al setaccio i lidi del Napoletano, da Pozzuoli a Massa Lubrense, passando per Castellammare di Stabia.

All’attenzione dei militari il rispetto delle norme anticovid ma anche controlli sotto il profilo igienico-sanitario ed amministrativo delle strutture. Per quanto riguarda il rispetto delle norme anti covid i risultati ottenuti sono confortanti (c’erano i dispenser per il gel, i termo scanner e anche un sistema di prenotazione telefonico, ndr), altrettanto non è stato invece per quello che riguarda il profilo igienico-sanitario e amministrativo. Nel complesso i carabinieri hanno sequestrato 250 kg di alimenti privi di tracciabilità e altri 20 kg, prevalentemente carne e pesce, il cui stato di conservazione era pessimo. I militari del Nas di Napoli, coordinati sul campo dal comandante Alessandro Cisternino, ha messo i sigilli a due depositi illegali di alimenti, del valore complessivo di circa 50mila euro.

Le sanzioni comminate ai titolari si aggirano sui 20mila euro. Rilevata, in un solo caso, la presenza di un bagnino la cui abilitazione è risultata scaduta. Sequestrati, inoltre, in una sorta di infermeria, una serie di farmaci ospedalieri, alcuni scaduti, la cui detenzione non è consentita ai privati. Contestata anche la scarsa dotazione di materiali sanitari nelle obbligatorie cassette di pronto soccorso.

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