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La sindaca Abagnale si difende: “Debito con De Luca? Parole strumentalizzate”

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Una lunga lettera per gridare alla “strumentalizzazione” politica. La sindaca Ilaria Abagnale non ci sta dopo il clamore mediatico scatenato dall’audio pro-De Luca, inviato in un gruppo whatsapp a tutti i consiglieri comunali di Sant’Antonio Abate. “Le mie parole sono state interpretate in maniera strumentale” è quanto dice la prima cittadina in un lungo “post” in cui spiega le sue ragioni: “Sono orgogliosa di essere campana. Lo dico e lo ripeto perché, da giovane Sindaco al primo mandato, mi sono rivolta alle istituzioni pubbliche, ottenendo il sostegno che ogni amministratore locale cerca e si aspetta di ricevere per lo svolgimento del programma di mandato.
A un anno dall’insediamento, i risultati di una corretta collaborazione interistituzionale sono sotto gli occhi di tutti e possono essere agevolmente verificati attraverso l’esame dei provvedimenti e delle procedure poste in essere, in piena attuazione del principio della trasparenza che costituisce il cardine della mia esperienza politica.
Il volto del territorio comunale è cambiato in termini di servizi rivolti alla popolazione, nonché a seguito della realizzazione di interventi e della risoluzione di problematiche imbrigliate da anni in pastoie burocratiche e forse ostacolate dal timore di assumere decisioni e, con esse, le relative responsabilità.
È noto, infatti, che, in conformità di quanto previsto dalla normativa di riferimento e dagli avvisi di partecipazione alle procedure di assegnazione di fondi di volta in volta emanati, tutte le amministrazioni in possesso degli specifici requisiti prescritti possono accedere presentando proposte e progetti corredati dalla necessaria documentazione e intercettare risorse finanziarie nei vari settori di interesse. Altro discorso è se le amministrazioni locali si impegnano o meno nell’accedere a tali procedure e se ottengono risultati o rimangono al palo, ma, in ogni caso, tutto si svolge in assoluta trasparenza. Chi opera, e forse non tutti operano, sa anche che ormai tutto si svolge con una formalità che non coinvolge la politica, alla quale rimane solo la programmazione, compilando form e inoltrando le istanze in modo telematico e, dunque, asetticamente, con assoluta imparzialità e senza le addotte agevolazioni.
Ho apertamente manifestato, nel corso di 12 minuti di registrazione, agli aderenti al gruppo, il mio percorso, il mio operato, la mia lealtà e la mia umiltà di persona e di Sindaco, con le sue enormi responsabilità e con la voglia di mantenere le promesse, oltre che di cambiare il volto della mia natìa Sant’Antonio Abate, perché gli abatesi lo meritano, senza che queste affermazioni possano essere tacciate di populismo.
Non sono orgogliosa di essere campana quando personaggi politici del territorio si perdono in sterili polemiche affermando falsamente che sarei un esempio di clientelismo politico, che avrei ‘una rata da pagare’ attraverso il sostegno di candidati nelle liste dell’attuale Governatore della Regione Campania per aver ottenuto finanziamenti pubblici.
Quando questo personaggio sfrutta una mia comunicazione audio interna, dai toni corretti e pacati, che riassume un vissuto e una prospettiva, forse ingenuamente e, comunque, a braccio, con altri amministratori, per formulare l’ennesima interrogazione parlamentare, visto che ha il privilegio di presentarla, adducendo, addirittura, a suo uso e consumo, la compromissione della regolarità delle elezioni regionali, commette una scorrettezza.
Non sono orgogliosa di essere campana, dunque, quando, pretestuosamente, si tenta di estrapolare da un lungo monologo di carattere confidenziale, benché liberamente esportabile, sospetti e travisazioni, in un contesto in cui, in assoluta buona fede, si esterna una posizione politica del tutto personale in occasione delle imminenti elezioni per il rinnovo degli organi politici regionali. Allusioni del tutto strumentali alla campagna elettorale in corso, che si annuncia più all’ultimo sangue di quanto mi sarei aspettata.
Non lo sono, ancora, quando in un momento così difficile, iniziato durante la settimana di Ferragosto, e, dunque, in un momento in cui tutti sono inevitabilmente più vulnerabili, con una forte recrudescenza del virus sul territorio comunale e con le note e complesse attività poste in essere per fronteggiare la nuova e subdola emergenza sanitaria, affrontata in sinergia e con la significativa collaborazione dell’ASL e della Regione Campania, si utilizza, ancora una volta, la famosa espressione ‘frittura di pesce’. Espressione che, a dire il vero, non è per niente pertinente ai fatti di cui si discute e, ancora una volta, colora di forte avversità nei confronti del Governatore della Campania le ingiuste affermazioni proferite nei miei confronti.
Forse l’utilizzatore non conosce la realtà dell’amministratore locale e la durezza di alcuni momenti della storia di un mandato elettorale, come quello che abbiamo vissuto e, purtroppo, stiamo ancora tragicamente vivendo, e si avvale di ogni evento, in modo strumentale, per indirizzare l’espressione della volontà elettorale contro l’attuale Governatore, che, ritengo, costituisca la reale finalità di tanta aggressività, diversamente ingiustificata e non aderente al contenuto della registrazione.
Devo concludere questo post, pertanto, smentendo categoricamente gli infondati addebiti che mi sono stati formulati, impropriamente virgolettati, liberamente interpretati e dati in pasto alla stampa, ma non riscontrabili nella registrazione, come ben saprà chi ha inteso strumentalizzare qualche parola estratta qua e là per screditare la mia persona e l’Amministrazione che mi onoro di rappresentare, con la becera finalità di gettare fango sui propri avversari politici”.


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Terme, spunta un altro gruppo pronto a rilevare lo stabilimento. Di Martino (IV): subito un consiglio comunale

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Spuntano gli imprenditori anche per Terme di Stabia. La notizia è arrivata nel corso dell’audizione del commissario liquidatore di Sint, Vincenzo Sica. Il progetto prevede una rsa per anziani e un centro di cardiologia collegato al San Raffaele di Milano.

Andrea Di Martino di Italia Viva conferma: “Ieri il commissario liquidatore della Sint Sica, in audizione in commissione speciale Terme, ha annunciato l’esistenza di un gruppo privato, intenzionato ad investire sulle Nuove Terme. Il progetto è quello di una RSA per anziani ed un centro cardiovascolare all’avanguardia, collegato con il San Raffaele di Milano. Intenzione degli imprenditori sembra sia quella di reimpiegare i lavoratori della società fallita Terme di Stabia.
Se le notizie sono fondate sembrerebbe un buon segnale. Pare però che da 20 giorni l’offerta è sul tavolo del Sindaco e attende riscontro. Ora non so quanto sia solida l’offerta, ma penso che sia urgente convocare il Consiglio e avviare un percorso di valutazione dello stato di liquidazione e dei possibili sviluppi. Non vorrei che il tentativo goffo di ingraziarsi i lavoratori, facendo loro prospettare una fantomatica assunzione al Comune, sia l’ennesima occasione persa per la città, sacrificata sull’altare dei microinteressi di alcuni. Consiglio comunale subito e discussione alla luce del sole sul futuro dei beni del Solaro. Non c’è più tempo da perdere”.

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