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Politica

Sant’Antonio Abate, tamponi a 5mila cittadini: altri 10 positivi

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Prosegue lo screening di massa sulla popolazione di Sant’Antonio Abate. Entro 48 ore sarà completata la verifica del monitoraggio deciso dal Presidente della Regione per spegnere sul nascere il focolaio relativo a due strutture ricettive della zona dove si sono registrati nei giorni scorsi decine di positivi. Al momento, nelle 15 postazioni allestite dall’Asl Napoli 3 nel Comune di Sant’Antonio Abate, sono stati sottoposti a test rapidi e tamponi oltre cinquemila cittadini. In collaborazione diretta con l’Istituto Zooprofilattico e gli altri laboratori, è in corso di verifica oltre mille tamponi, tra i quali una decina sono risultati positivi. Grazie allo screening è stato individuato come positivo anche un congiunto di un dipendente della “Sonrisa”, propritario di un bar in Costiera sorrentina, dove sono emersi altri tre contagiati. Anche in questo caso sono scattate immediatamente tutte le procedure di prevenzione. “Raccomandiamo ai nostri concittadini – dichiara il Presidente della Regione – la massima prudenza e collaborazione. Per il resto si lavora con grande determinazione per eliminare ogni possibile focolaio”.

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Politica

Caos traffico, l’opposizione prende le firme: consiglio comunale aperto ai commercianti

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Di Martino

Un consiglio comunale aperto ai commercianti. L’opposizione prende le firme per portare l’amministrazione Cimmino sul banco degli impuntati e metterla a confronto con i cittadini. L’annuncio diffuso dalla nota di Andrea Di Martino, Eutalia Esposito, Francesco Nappi, Laura Cuomo e Giovanni Nastelli: “La citta è piombata nel caos. Il nuovo Piano della mobilità si sta attuando attraverso veri e propri blitz, incertezze, approssimazioni e polemiche, per non dire “col favore delle tenebre”. Un piano che dovrebbe essere condiviso e partecipato, sta diventando un guazzabuglio. Provocando anche tensione e crisi nello stesso corpo di Polizia Municipale. Non è la strada giusta questa. Un piano di questa portata va applicato ascoltando la città, le categorie, le associazioni i sindacati. Va concordato e partecipato. Non può divenire un braccio di ferro, o peggio, campagna elettorale, attraverso improvvisi e furbetti blitz, tipo quello con cui si è chiusa piazza Giovanni XXIII”.
Da qui la decisione dell’opposizione: “È per queste ragioni che stiamo procedendo ad una raccolta delle firme necessarie per portare la discussione in un consiglio comunale, dove gli stakeholder (rappresentanze cittadine) possano intervenire e contribuire.
Facciamo appello a tutti i consiglieri comunali affinché firmino la richiesta di convocazione e si schierino dalla parte dei cittadini.
Il testo è a disposizione di tutti per modifiche o integrazioni. Intendiamo raggiungere le firme necessarie secondo lo statuto velocemente, ci auguriamo che sia la proposta di tutti, specie dei consiglieri comunali che vogliono correggere quanto in questi giorni l’amministrazione sta attuando, senza un minimo di programmazione e condivisione. Il Piano urbanistico della mobilita urbana deve essere discusso in un consiglio comunale aperto”.

Daniele Di Martino

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