Seguici sui Social

Cronaca

I commercianti contro il PUM: “E’ inadeguato e dannoso: a queste condizioni non può funzionare”

Pubblicato

in



L’Associazione Commercianti scrive al Sindaco e all’assessore alla viabilità

di Stabia. “Riteniamo che il dispositivo non può funzionare senza arrecare un enorme danno alla cittadinanza e alle attività commerciali già gravemente danneggiate e portato allo stremo dell’emergenza Covid-19”. A dirlo è l’associazione commercianti di guidata da  Johnny De Meo che ha scritto al Sindaco Gaetano Cimmino e all’Assessore alla Mobilità Gianpaolo Scafarto sul nuovo piano di mobilità urbana. Più che nuovo il piano così presentato sarebbe una rielaborazione di un vecchio piano della mobilità urbana di cui se ne è discusso nel 1997 e approvato con delibera di consiglio comunale nel 2008.
L’associazione commercianti ha sottolineato tutto “l’interesse che la città venga resa più vivibile ed organizzata con delle zone che consentano il passeggio pedonale a cittadini e turisti ed è disponibile ad ogni innovazione è progresso”. Tuttavia ad ora, secondo anche le osservazione degli stessi commercianti, mancherebbero le infrastrutture a sostegno del nuovo piano. Una posizione che non è mai cambiata in questi mesi e che l’Ascom ha sempre manifestato chiaramente. Un “inadeguato per carenza del trasporto pubblico, rimaneggiato senza un reale potenziamento, per l’insufficienza dei parcheggi che non può essere risolta dall’istituzione del parcheggio  nuove terme con navetta gratuita”.  I commercianti hanno anche fatto presente che il dispositivo non è stato messo a disposizione da parte dell’amministrazione comunale che lo sta presentando “in pillole”. “Ogni deduzione – si legge nella nota – può essere basata unicamente su quanto appreso negli incontri e sulle comunicazioni a mezzo stampa”. I commercianti concludono dicendo che “la realizzazione di un dispositivo così ideato non può avere come effetto che impedire ai cittadini dei comuni limitrofi e ai turisti di accedere con facilità alla città con un effetto deleterio per tutte le attività commerciali e pubblici esercizi della città con gravi ricadute anche sui livelli occupazionali”.
EMILIO D’AVERIO

Trending