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Politica

L’ex segretario della Lega ora attacca la giunta: “Un disastro. Siamo alla frutta”

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Lega-Tito-Morlino


“E’ triste ammetterlo ma ormai siamo alla frutta. Voi direte, perché? Perché questa città è stata lasciata per anni in mano all’ignavia e al degrado”. E’ Giovanni Tito, ex segretario della Lega stabiese a scagliarsi contro l’amministrazione Cimmino. Un tempo sostenitore del sindaco, ora mette in fila la lista di quelle che ritiene i “disastri” dell’esecutivo di centrodestra. A iniziare dal “Caso Fincantieri e proprio indotto. Un disastro. Persi migliaia di posti di lavoro. E tutti tacciono solo qualche letterina a Babbo Natale e così la coscienza è a posto” sostiene Tito. Poi ancora: “Caso Terme Nuove e Vecchie. Un disastro. Persi centinaia di posti di lavoro. E tutti tacciono e fanno da scarica barile. Solo qualche slogan e basta. Caso Patrimonio Comunale. Un altro disastro”.
Per non parlare di “Vivibilità, Quotidianità e Viabilità” oppure “Vigilanza e sicurezza, doppio disastro”. Infine “Periferie abbandonate a loro stesse: Petraro, Cantieri Metallurgici ed altre zone. E tanto alto ancora”.

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Politica

Caos traffico, l’opposizione prende le firme: consiglio comunale aperto ai commercianti

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Di Martino

Un consiglio comunale aperto ai commercianti. L’opposizione prende le firme per portare l’amministrazione Cimmino sul banco degli impuntati e metterla a confronto con i cittadini. L’annuncio diffuso dalla nota di Andrea Di Martino, Eutalia Esposito, Francesco Nappi, Laura Cuomo e Giovanni Nastelli: “La citta è piombata nel caos. Il nuovo Piano della mobilità si sta attuando attraverso veri e propri blitz, incertezze, approssimazioni e polemiche, per non dire “col favore delle tenebre”. Un piano che dovrebbe essere condiviso e partecipato, sta diventando un guazzabuglio. Provocando anche tensione e crisi nello stesso corpo di Polizia Municipale. Non è la strada giusta questa. Un piano di questa portata va applicato ascoltando la città, le categorie, le associazioni i sindacati. Va concordato e partecipato. Non può divenire un braccio di ferro, o peggio, campagna elettorale, attraverso improvvisi e furbetti blitz, tipo quello con cui si è chiusa piazza Giovanni XXIII”.
Da qui la decisione dell’opposizione: “È per queste ragioni che stiamo procedendo ad una raccolta delle firme necessarie per portare la discussione in un consiglio comunale, dove gli stakeholder (rappresentanze cittadine) possano intervenire e contribuire.
Facciamo appello a tutti i consiglieri comunali affinché firmino la richiesta di convocazione e si schierino dalla parte dei cittadini.
Il testo è a disposizione di tutti per modifiche o integrazioni. Intendiamo raggiungere le firme necessarie secondo lo statuto velocemente, ci auguriamo che sia la proposta di tutti, specie dei consiglieri comunali che vogliono correggere quanto in questi giorni l’amministrazione sta attuando, senza un minimo di programmazione e condivisione. Il Piano urbanistico della mobilita urbana deve essere discusso in un consiglio comunale aperto”.

Daniele Di Martino

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