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Cronaca

Covid: boom di casi in Campania. Registrati 1760 nuovi contagiati

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Si tratta del dato dei nuovi positivi più alto relativo a un solo giorno in Campania dall’inizio dell’emergenza

Sono 1760 i nuovi casi di registrati in Regione Campania. E’ quanto emerge dal bollettino dell’Unità di Crisi regionale. Dei 1760 positivi a riscontrare 99 sintomatici e 1661 asintomatici. Tamponi del giorno: 13.878. Totale positivi: 30.484. Totale tamponi: 802.965 Deceduti del giorno: 11 (Deceduti tra il 17 e il 20 ottobre, ma registrati ieri) Totale deceduti: 545 Guariti del giorno: 106 Totale guariti: 8.838
Report posti letto Covid su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva complessivi: 227
Posti letto di terapia intensiva occupati: 85
Posti letto di degenza complessivi: 1100
Posti letto di degenza occupati: 996
Pronto un esposto in Procura. L’Unità di crisi della Regione Campania ha annunciato un esposto alla Procura e alla Commissione di vigilanza della Rai per un servizio “sul presunto e falso esaurimento dei posti letto”. L’Unità di crisi della Regione Campania definisce “clamoroso falso” il servizio andato in onda “ieri sera nel corso della trasmissione di Rai 3 ‘Cartabianca’” e “ripreso oggi dalla Tg regionale Campania”.
IL DATO NAZIONALE. Salgono a 15.199 i nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24, cioè 4.321 in più rispetto a ieri per un totale di 177.848 tamponi, con un incremento di 4.125 in Lombardia, 1.799 in Piemonte e 1.422 in Campania. Lo dicono i dati aggiornati del ministero della Salute che da’ conto anche di 127 decessi (38 in piùR). Nelle terapie intensive i malati sono oggi 926 (+56), mentre i ricoverati nei raparti sono 9.057 (+603). Sono 2.369 i guariti per un totale di 257.374.

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Cronaca

Dpcm, Conte insiste per un rientro a scuola il 14 dicembre

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C’è una nuova data, anche se ancora ipotetica, per il ritorno sui banchi degli studenti. E’ quella del 14 dicembre e a farla è stato proprio il premier Giuseppe Conte durante la riunione dei capigruppo di maggioranza sul prossimo dpcm. Dieci giorni, per provare a restituire un po’ di normalità ai ragazzi, o almeno ad una parte di loro qualora il rientro non riguardasse tutti, e dar loro quello che il premier ha definito “un bel segnale”. Contrastanti, per ora, le reazioni dei partiti alla proposta, che dovrà comunque avere il via libera degli esperti del Comitato Tecnico Scientifico. Favorevole Italia Viva che chiede però trasporti adeguati, contrari gli altri schieramenti. Il dibattito in corso in questi giorni se far tornare i ragazzi nelle aule a dicembre o direttamente il 7 gennaio, dopo le vacanze di Natale, non si ferma. Non è un mistero che la ministra Azzolina voglia riportare in classe gli studenti, per quanto in modo graduale, nonostante la Commissione Ue sia dell’idea opposta e inviti addirittura ad allungare di una settimana le vacanze di fine anno. “Ci pensino bene e valutino con attenzione”, e’ l’invito al governo del presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli. “Capisco l’operazione simbolica – aggiunge – ma mi chiedo cosa possa accedere nei grandi centri dove i trasporti non sono pronti”. Ed è per questo che, probabilmente, si chiederà l’intervento delle Prefetture.

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