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Cronaca

Covid: continua lo screening a Ticciano, frazione di Vico Equense dichiarata zona rossa. Oggi altri 16 contagiati

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Continuano i prelievi tramite tamponi ai cittadini di Ticciano, frazione di Vico Equense (Napoli) dove è in atto un mini lockdown fino al 24 ottobre, per monitorare i possibili contagiati dal Covid 19. Il sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore ha fatto sapere che dalla pubblicazione dell’ultimo report “solo stamani l’ASL ci ha inviato dei nuovi dati inerenti esclusivamente il numero dei nuovi positivi. Sono 16 e vanno ad integrare quelli precedenti. Ieri abbiamo raccolto le richieste di tampone degli altri abitanti di Ticciano e da domani, mercoledì, provvederemo ad effettuarli”. “Il crescente numero di contagi che interessano la nostra città e l’intera Regione Campania ci richiamano a porre la massima attenzione alle raccomandazioni usuali: per monitorare i contagiati frazione di Vico Equense” ha aggiunto. Intanto resta chiuso anche oggi il comune di Piano di Sorrento dopo che si è scoperto la positività da Covid 19 per un dipendente. “Gli uffici comunali di Piano di Sorrento resteranno chiusi ancora per permettere la sanificazione dei locali, tutti i dipendenti stanno continuando a sottoporsi ai tamponi ” ha detto il sindaco Vincenzo Iaccarino, che ha aggiunto: “Da domani, se non ci saranno altri casi, riapriremo alle attività il Comune, con entrate contingentate e facendo ampio ricorso allo smart working”. Un’altra comunicazione del sindaco è quella ricevuta dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asl che ha annunciato la positivita’ al Covid-19 di due cittadini di Piano di Sorrento, asintomatici e in quarantena a domicilio con i loro familiari. Il primo cittadino ha invitato a tenere e rispettare le misure anti contagio: “Continuiamo a comportarci secondo coscienza, consapevoli che ognuno in questo momento deve fare la sua parte nel rispetto delle regole e nel rispetto degli altri”.

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Cronaca

Anziana deceduta nella rsa Santa Rita, la famiglia non sapeva del contagio

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“Un’anziana ospite della struttura Santa Rita è morta senza che la famiglia sapesse neppure che era stata contagiata”. È la denuncia del capogruppo di Italia viva, Andrea di Martino, che torna sulla preoccupante situazione del focolaio nella casa di riposo “Santa Rita” a Castellammare. “Sono indignato dall’assenza di risposte da parte dell’amministrazione Cimmino, a cui come consiglieri di opposizione avevamo chiesto di intervenire su quanto sta accadendo nelle strutture residenziali per anziani” spiega il consigliere di opposizione. Dopo la morte dell’anziana stabiese, Di Martino rinnova la richiesta al sindaco Cimmino: “Bisogna avere la massima attenzione per le residenze degli anziani e le case di cura, perché i dati di questa pandemia hanno dimostrato che proprio in queste strutture si sono registrati le maggiori criticità.
La politica sia di supporto al lavoro incessante messo in campo dall’asl con un lavoro sinergico che abbia come unico scopo la capacità di prevenire ed eliminare eventuali anomalie
Apprendiamo notizie allarmanti e di focolai scoppiati in alcune case di cura, tra queste quella di S. Rita, sulla quale riteniamo che bisogna attivarsi per avere riscontri a tutela degli anziani che vi soggiornano, degli operatori sanitari che svolgono il loro lavoro e nel rispetto delle loro famiglie.
Questa estate tra l’altro si era depositata una interrogazione sulle condizioni di funzionamento di questa Rsa.
La risposta che è stata fornita, nel mese di novembre, dagli uffici non è stata del tutto rassicurante. Ed infatti oggi apprendiamo queste notizie allarmanti.

Nell’interrogazione si  ponevano  degli interrogativi sulla gestione delle struttura, e non tutti furono chiariti dalle verifiche effettuate dal Comune che precisò come «a causa dell’ emergenza sanitaria in corso, preso atto dell’aumento esponenziale dei casi , si è ritenuto opportuno non concretare un’ulteriore ispezione di verifica nei tempi definiti, al fine di ridurre le occasioni di contagio e contatto sia con gli ospiti presenti sia  con il personale presente inteso a garantire il servizio, in tal senso l’amministrazione si riserva di verificare la veridicità di quanto dichiarato”.

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