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Cronaca

Covid, De Luca: “Coprifuoco dalle 23 in Campania nei weekend”

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Il presidente ha annunciato che chiederà lo stop delle attività e della mobilità nei weekend dalle 23

Napoli. La Regione Campania chiederà il coprifuoco dalle ore 23 nel fine settimana già a partire dal prossimo venerdì. Volevamo partire dall’ultimo weekend di ottobre, ma partiamo ora”. L’ha detto il Governatore della Campania Vincenzo De Luca motivando la decisione quale soluzione per contenere l’onda di contagio. “Alle 23 da venerdì si chiude tutto anche in Campania come si è chiesto anche in Lombardia”.
Verso il lockdown in Campania. “Credo che si andràal lockdown, sono rimasti una ventina di posti letto in terapia intensiva e una cinquantina posti in reparto e se il trend continua come quello di questi giorni penso che a fine ottobre ci sarà la chiusura”. Lo dichiara il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris su RTL 102.5 all’interno di Non Stop News. “Io sono terrorizzato dal disastro economico, sociale e lavorativo, di un’epidemia mentale di cui non si parla, la gente comincia ad essere sfiancata e preoccupata. Io sono arrabbiato perchè quello che preoccupa è che non si è alzato il livello di attenzione, di prevenzione e di intervento e allora al primo aumento di contagio già il sistema è andato in tilt, anche se a Napoli i numeri non sono altissimi, 3, 4 morti alla settimana e la maggior parte sono asintomatici. Ma il sistema sanitario, nonostante l’impegno incredibile di medici e infermieri, ha delle difficoltà. Non sono partite le assistenze domiciliari, non c’è un medico o un infermiere che va visitare un malato a casa e se il paziente ha la febbre cerca di andare in ospedale”.

 

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Cronaca

Dpcm, Conte insiste per un rientro a scuola il 14 dicembre

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C’è una nuova data, anche se ancora ipotetica, per il ritorno sui banchi degli studenti. E’ quella del 14 dicembre e a farla è stato proprio il premier Giuseppe Conte durante la riunione dei capigruppo di maggioranza sul prossimo dpcm. Dieci giorni, per provare a restituire un po’ di normalità ai ragazzi, o almeno ad una parte di loro qualora il rientro non riguardasse tutti, e dar loro quello che il premier ha definito “un bel segnale”. Contrastanti, per ora, le reazioni dei partiti alla proposta, che dovrà comunque avere il via libera degli esperti del Comitato Tecnico Scientifico. Favorevole Italia Viva che chiede però trasporti adeguati, contrari gli altri schieramenti. Il dibattito in corso in questi giorni se far tornare i ragazzi nelle aule a dicembre o direttamente il 7 gennaio, dopo le vacanze di Natale, non si ferma. Non è un mistero che la ministra Azzolina voglia riportare in classe gli studenti, per quanto in modo graduale, nonostante la Commissione Ue sia dell’idea opposta e inviti addirittura ad allungare di una settimana le vacanze di fine anno. “Ci pensino bene e valutino con attenzione”, e’ l’invito al governo del presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli. “Capisco l’operazione simbolica – aggiunge – ma mi chiedo cosa possa accedere nei grandi centri dove i trasporti non sono pronti”. Ed è per questo che, probabilmente, si chiederà l’intervento delle Prefetture.

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