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Cronaca

Covid: spostamenti in Campania con autocertificazione ma non c’è un modello precompilato


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Covid

L’ordinanza al momento è valida fino al 30 ottobre ma probabilmente verrà prolungata, in particolare perchè la scadenza coincide con il lungo ponte festivo dal 30 ottobre al 2 novembre

Dalla mezzanotte di venerdì in Campania non ci si potrà  spostare da una provincia all’altra. Sarà possibile farlo solo con autocertificazione per motivi di lavoro, sanitari, scolastici, socio-assistenziali, approvvigionamento di beni essenziali. Si tratta di una delle misure per contrastare assembramenti e ridurre comunque la mobilità. Dalla Regione precisano che non c’è un modello precompilato, i cittadini dovranno prendere un foglio e scrivere l’autocertificazione da soli, mettendo i propri dati anagrafici e la motivazione dello spostamento in quella data. In rete, comunque, circolano già diversi modelli, alcuni dei quelli possono essere utilizzati se necessario.
L’ordinanza della Regione Campania che limita gli spostamenti interprovinciali mira “a contenere la movimentazione tra le province, in particolare quelle più densamente popolate, per avere un maggiore controllo del rischio in un contesto di curva epidemica che non da’ tregua in questo momento”. Cosi’ Roberta Santaniello, dirigente degli uffici di governo del territorio della Regione Campania, e membro dell’Unità di Crisi per il Covid19, spiega il divieto di mobilità interprovinciale contenuto nell’ordinanza resa nota questa notte dalla Regione. L’ordinanza spiega che “ai cittadini campani è fatto divieto di spostamenti dalla provincia di residenza o domicilio abituale verso altre province della Campania, fatti salvi gli spostamenti connessi ad esigenze, la cui ricorrenza andrà autocertificata sotto personale responsabilità”. I motivi accettati sono “motivi di salute; comprovati motivi di lavoro; comprovati motivi di natura familiare; motivi scolastici e/o afferenti ad attività formative e/o socio-assistenziali; altri motivi di urgente necessità. E’ in ogni caso consentito il rientro presso la propria residenza o domicilio abituale”. Non si potrà, illustrano dalla Regione, andare quindi in altre province neanche se si ha una casa di proprietà: se un cittadino napoletano, ad esempio, ha una casa in Cilento non potrà raggiungerla per passare il week end. “Pensiamo ad esempio – spiega Santaniello – all’hinterland napoletano che ha un alto tasso di contagi ed è strettamente confinante con la provincia di Caserta, area anch’essa ad alta densità abitativa. Una mobilitazione libera potrebbe provocare la diffusione del virus da aree densamente popolate ad altre aree densamente popolate, creando un aumento dei contagi”. Per gli spostamenti autorizzati con le motivazioni espresse nell’ordinanza sarà necessaria un’autocertificazione. Dalla Regione precisano che non c’è un modello precompilato, i cittadini dovranno prendere un foglio e scrivere l’autocertificazione da soli, mettendo i propri dati anagrafici e la motivazione dello spostamento in quella data. L’ordinanza non ha alcun effetto per gli spostamenti da e verso altre Regioni. Se da Napoli si vuole andare a Roma si potrà  farlo, anche se questo vuol dire attraversare la provincia di Caserta. Lo stesso vale per un romano che volesse andare ad Amalfi, attraversando la Provincia di Napoli.


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Cronaca

Covid, De Luca: «Evitare feste in piazza a Capodanno, Campania riesce a reggere. Soluzione il vaccino»

De Luca sconsiglia feste di Capodanno non escludendo la possibilità di emanare ordinanze con divieti

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«Eviterei feste in piazza a Capodanno». E’ la raccomandazione del Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso del suo appuntamento in diretta social del Venerdì. Il presidente è intervenuto commentando la situazione epidemiologica sul territorio regionale. «Se la situazione resta questa, la Campania regge ma per reggere dobbiamo essere rigorosi, qui più che in altre regioni d’Italia. Ieri i positivi in ​​Campania erano 900, con un tasso di contagiosità del 5,7%. Abbiamo avuto – ha ricordato – 28mila vaccinazioni, c’è una, finalmente, una ripresa delle vaccinazioni. La gran parte dei 900 positivi sono asintomatici, un’altra quota hanno lievi sintomi, soltanto i non vaccinati hanno problemi seri. Ieri non abbiamo registrato un aumento rilevante di ricoveri, né ordinari né in terapia intensiva. Sono stra convinto che, se siamo responsabili, se completiamo per metà dicembre la vaccinazione a tutto il personale sanitario e scolastico, riusciremo a governare la situazione e evitare sia la chiusura delle scuole che delle attività economiche». Il Governatore è intervenuto anche sugli eventi in vista di fine anno non escludendo anche l’emanazione di ordinanze per vietare feste e spettacoli. «Non so se sia il caso di fare feste di piazza a fine anno. Io sarei per evitarli. Cosa vuoi controllare in una festa del genere? – sottolinea dopo aver sollecitato controlli rigorosi sulle misure anti covid – ed è un peccato bruciare risultati importanti di tranquillità, magari per una grande festa o evento. Per quest’anno mi manterrei prudente, teniamoci quello che abbiamo già conquistato».

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