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Politica

Piano di mobilità, lo scontro arriva in consiglio comunale. In aula il 30 ottobre

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Otto consiglieri comunali di opposizione e 1500 cittadini che hanno sottoscritto una petizione. La città chiede correttivi al piano di mobilità che sta suscitando non poche polemiche a Castellammare, anche perché il terzo test non sembra essere riuscito. Ieri, la città presentava diversi punti critici dal punto di vista del traffico e le nuove disposizioni in viale delle Puglie non convincono ancora.
Con la petizione e la richiesta dei consiglieri di opposizione, si è raggiunti all’obiettivo di discutere tutto in consiglio comunale monotematico sul piano di mobilità urbano. Questa mattina si è tenuta la conferenza dei capigruppo (nella foto) e si raggiunti all’accordo di portare il provvedimento in aula il prossimo 30 ottobre. Appuntamento alle ore 10. I cittadini non potranno assistere, dovranno accontentarsi della diretta streaming sui social, per via delle misure anti-covid.
Daniele Di Martino


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Politica

L’ex sindaco Pannullo: «Hub crocieristico, occasione da non perdere» | IL COMMENTO

L’ex primo cittadino stabiese scrive a Repubblica Napoli: «Valorizzazione del porto e bacino per Fincantieri, solo così la svolta per il centro antico»

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La lettera pubblicata dall’edizione napoletana de La Repubblica:

Caro Direttore,
trovo estremamente interessante lo spunto di riflessione reso sulle pagine di Repubblica Napoli dall’Ammiraglio Domenico Picone sulla rivisitazione urbanistica dell’area portuale di Castellammare. Oggi, l’opportunità del Recovery Plan sommata a quella della Zes (Zona Economica Speciale) in cui è inserita la città, ci offrono occasioni di intervento infrastrutturale sulle aree portuali che possono e devono incidere in maniera positiva su una riqualificazione urbanistica più ampia. L’obiettivo di ridisegnare la diga foranea, il molo di sopraflutti, vale a dire il primo sbarramento verso il mare, è a portata di mano. E consentirebbe di creare un hub crocieristico a Castellammare capace di intercettare un flusso turistico esponenziale, se consideriamo la vicinanza della penisola sorrentina, della costiera amalfitana nonché del siti archeologici di Pompei, Ercolano e della stessa Stabiae. Un moltiplicatore economico ed occupazionale che ci potrebbe finalmente far sognare ad occhi aperti, tant’è che ne avevo già discusso col precedente Presidente dell’Autorità Portuale, Pietro Spirito, e con all’epoca ministro alle infrastrutture e dei trasporti Graziano Del Rio agli inizi del 2018, poco prima della prematura fine della mia esperienza amministrativa. Già tre anni fa, era chiaro come questa straordinaria opportunità ponesse all’ordine del giorno un altrettanto quanto ormai improcrastinabile intervento infrastrutturale anche sull’area Fincantieri. Un intervento che consentisse al nostro cantiere navale una mission industriale vera, con la salvaguardia e l’incremento dei livelli occupazionali nonché una ritrovata capacità di stare sul mercato attraverso la costruzione di un “bacino di costruzione” (di costruzione, e non di semplice carenaggio) per navi di medio/alto cabotaggio. È evidente che la costruzione del bacino imporrebbe di “girare” il cantiere sull’area oggi parzialmente occupata dalla Maricorderia.

Ma questa è una duplice opportunità per la città: un Hub crocieristico dal fortissimo potenziale e un bacino di costruzione per Fincantieri che dopo anni gli garantirebbe davvero una mission industriale futuribile e di prospettiva. Va da sé che anche l’intero centro antico assumerebbe, a quel punto, nuovi contorni con le stesse Antiche Terme che ci guadagnerebbero una appetibilità più unica che rara. La determinazione di abbattere, altresì, i silos in area portuale e la creazione di una grande Piazza a Mare sarebbero il corredo ideale per una rivisitazione urbanistica dell’area sud della città con un ritorno economico eccezionale.

L’area sud intesa come area portuale e centro antico insieme al grande tessuto delle aree industriali dismesse di via De Gasperi, che meritano una corretta quanto non superficiale attenzione, sono le vere occasioni di sviluppo di Castellammare.

In questo momento storico, in questo post pandemia che inizia, l’enorme mole di danaro messa insieme con il Recovery Plan rappresenta un’opportunità storica. Da cogliere senza se e senza ma, nella consapevolezza che altre strade per uno sviluppo attento all’ambiente e alle fasce di popolazione finora più penalizzate non ci sono. Senza la valorizzazione delle nostre risorse naturali, a cominciare dalla risorsa mare, ci sarebbe solo la vittoria dello status quo e la mortificazione per chissà quant’altro tempo ancora del nostro tessuto economico e sociale.

Toni Pannullo – ex sindaco di Castellammare

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