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Scende la differenziata, aumentano i costi. L’ex assessore Balestrieri e l’opposizione attaccano: “Così aumenta la Tari”

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Scende la differenziata e aumentano i costi di discarica. Il rischio è la bolletta salata della Tari. E’ l’allarme lanciato dall’opposizione e dall’ex assessore all’Ambiente, Francesco Balestrieri: “Il sindaco Cimmino quando era opposizione mi accusava di non fare la differenziata e di non far rispettare il contratto, stavamo ad oltre il 58%. Oggi dopo suoi due anni di Governo la percentuale è scesa ad un misero 50% con un aggravio di costi di circa 560.000 euro. Noi le abbiamo abbassate le tasse, lui le aumenta e le aumenterà. Parlandone con i nostri rappresentanti politici di maggioranza sembra che la cosa non interessi. Quando il particolare supera l’interesse generale tutti ciechi e muti diventano”.
Anche Pd e LeU rincarano la dose. Francesco Iovino e Tonino Scala chiedono spiegazioni sull’aumento dei costi Sapna, vale a dire quello che il Comune dovrà pagare in più per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati, evidentemente aumentati a danno delle frazioni differenziabili. “Qual è la percentuale di differenziata in città? Perché 560 mila euro alla SAPNA oltre il dovuto anche quest’anno?” chiedono Iovino e Scala. “La determina di ieri, la n.1992/2020 – proseguono i consiglieri di opposizione – è un esempio eclatante di una non gestione del settore rifiuti in città. Di relazioni dell’assessore Scafarto in questi ormai quasi anni di gestione se ne sono succedute diverse, tutte roboanti, ma senza che le stesse abbiano prodotto alcunché. A destra e a manca si sono susseguiti annunci di piani, di cambiamenti di sistemi di raccolta, di dita puntate come al solito al passato. Siamo di fronte a responsabilità palesi di chi governa e fa finta di non vedere. L’ultimo regalino, Euro 560mila alla SAPNA! Alla società cui conferiamo tutto ciò che non differenziamo. La cifra è tanto più alta quanto più non differenziamo e la Città di Castellammare, questa amministrazione, oltre quanto preventivato, paga ulteriori 560 mila euro. Quali sono oggi le percentuali assessore di differenziata? Perché paghiamo ancora tanto? La risposta è semplice: paghiamo tanto perché non differenziamo!”.
L’opposizione chiede più verifiche sul servizio rifiuti: “Il controllo dei dirigenti su queste voci di spesa, dov’è? E il Dec cosa dice? E i dirigenti tutti? Vengono promossi a superdirigenti? La funzione di controllo e sanzionatoria della amministrazione chi la esercita? Se i dati che abbiamo letto su Mysir corrispondono al vero, 2017 differenziata al 56%, 2018 differenziata al 55,56, 2019 differenziata non esistono dati, 2020 differenziata al 50,88, nei prossimi anni ci dovrà essere ancora un aumento. Possibile continuare su questa strada? Chi ha il diritto dovere di prendere provvedimenti cosa e chi aspetta a raddrizzare la rotta. Questa città rischia di precipitare nel baratro da un punto di vista economico e purtroppo a pagarne le spese saranno gli stabiesi con tasse sempre più alte e servizi sempre meno efficienti. Fate presto, alle chiacchiere sostituite fatti”.

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Scafarto si dimette, il sindaco tentenna: “Decidiamo insieme”. Ma la maggioranza spinge per l’addio dell’assessore

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Gianpalo-Scafarto

L’assessore Scafarto si dimette, il sindaco tentenna. Gaetano Cimmino non ha ancora deciso se accettare o meno le dimissioni delle’ex maggiore del Noe, oggi rinviato a giudizio nell’ambito del processo Consip.
“Ho apprezzato il senso di responsabilità mostrato dall’assessore Scafarto – fa sapere il sindaco Cimmino – La sua volontà di rassegnare le sue dimissioni a seguito di un rinvio a giudizio, e non di una condanna, è un gesto nobile che rivela le sue doti umane e il suo profondo rispetto nei confronti delle istituzioni, caratteristiche che vanno di pari passo con le qualità professionali che ho avuto modo di constatare sempre in questi due anni. Qualità di cui ero certo sin dal giorno in cui l’ho nominato in qualità di assessore tecnico nella mia giunta. La giustizia farà il suo corso. E mi auguro che Scafarto saprà dimostrare la sua innocenza all’esito del processo. Nei prossimi giorni avrò modo di confrontarmi in maniera più approfondita con lui per valutare insieme il da farsi”.
Nel frattempo le forze di maggioranza spingono per accettare le dimissioni, il sindaco così finisce all’angolo. Tra incudine e martello. Nei giorni in cui potrebbe materializzarsi il rischio zona rossa per Castellammare.

Daniele Di Martino

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