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L’ex comandante pronto a fare causa al Comune: «Svolte mansioni di dirigente»

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Avrebbe svolto funzioni dirigenziali senza ricevere un’adeguata remunerazione. Per questo motivo, l’ex comandante della polizia municipale, Alfonso Mercurio, è pronto a fare causa al Comune di Castellammare. Con una diffida inviata lo scorso 3 novembre, affidata allo studio legale Vozza, l’ufficiale dei vigili defenestrato dall’amministrazione Cimmino chiede un riconoscimento economico per le mansioni superiori svolte durante il suo incarico di posizione organizzativa. Una messa in mora e allo stesso tempo una diffida per respingere il recupero delle somme non dovute al capitano Mercurio, avviato dall’amministrazione comunale, in seguito alla revoca della posizione organizzativa per un errore di valutazione dei titoli dei candidati.
Mercurio quindi chiede all’ente di non trattenere le somme da recuperare e di pagare le differenze retributive rispetto alla mansione superiore sinora svolta. E annuncia di essere disposto ad andare fino in fondo e a trascinare Palazzo Farnese in Tribunale. Un’altra grana a Palazzo Farnese legata al caos del bando delle posizioni organizzative.

Daniele Di Martino

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Politica

Focolaio nella rsa Santa Rita, l’opposizione: «Avevamo avvertito il Comune»

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Sono dodici i contagiati della residenza per anziani Santa Rita. La struttura di Quisisana, a Castellammare, è stata sconvolta dal Covid. Sono giorni paure e preoccupazioni. Secondo l’opposizione del sindaco Cimmino, il focolaio si poteva evitare, essendo la minoranza già intervenuta per mettere in guardia l’amministrazione di centrodestra: «Bisogna avere la massima attenzione per le residenze degli anziani e le case di cura, perché i dati di questa pandemia hanno dimostrato che proprio in queste strutture si sono registrati le maggiori criticità – scrivono Andrea Di Martino, Giovanni Nastelli, Francesco Iovino, ToninoScala, Francesco Nappi – La politica sia di supporto al lavoro incessante messo in campo dall’asl con un lavoro sinergico che abbia come unico scopo la capacità di prevenire ed eliminare eventuali anomalie
Apprendiamo notizie allarmanti e di focolai scoppiati in alcune case di cura, tra queste quella di S. Rita, sulla quale riteniamo che bisogna attivarsi per avere riscontri a tutela degli anziani che vi soggiornano, degli operatori sanitari che svolgono il loro lavoro e nel rispetto delle loro famiglie.
Questa estate tra l’altro si era depositata una interrogazione sulle condizioni di funzionamento di questa Rsa.
La risposta che è stata fornita, nel mese di novembre, dagli uffici non è stata del tutto rassicurante. Ed infatti oggi apprendiamo queste notizie allarmanti.

Nell’interrogazione si ponevano degli interrogativi sulla gestione delle struttura, e non tutti furono chiariti dalle verifiche effettuate dal Comune che precisò come «a causa dell’emergenza sanitaria in corso, preso atto dell’aumento esponenziale dei casi, si è ritenuto opportuno non concretare un’ulteriore ispezione di verifica nei tempi definiti, al fine di ridurre le occasioni di contagio e contatto sia con gli ospiti presenti sia con il personale presente inteso a garantire il servizio, in tal senso l’amministrazione si riserva di verificare la veridicità di quanto dichiarato».
In virtù di ciò scriveremo al Sindaco, come massima autorità sanitaria del territorio, affinché chieda all’Asl di adoperarsi per un’ispezione sanitaria urgente presso tale struttura.
È indispensabile avere rassicurazioni in una fase delicata nella quale non possiamo e non dobbiamo abbassare la guardia sul percorso tracciato nella lotta ad un virus che ci obbliga a tenere alta l’attenzione con l’auspicio che quanto prima si possa ritornare alla normalità».

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