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Politica

Teatro Supercinema in vendita, il Pd accusa il sindaco: «Un silenzio assordante»

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Un silenzio voluto, assordante. La notizia della vendita del Supercinema non ha suscitato alcuna reazione da parte dell’amministrazione. Da giorni la politica e l’associazionismo chiede al Comune e al sindaco di farsi carico del teatro di Corso Vittorio Emanuele. Nessuna risposta da Palazzo Farnese. A farlo notare è il Partito Democratico in un documento al veleno: «Condividiamo i numerosi appelli che nel corso di quest’ultima settimana hanno espresso preoccupazione per le sorti del teatro Supercinema – fa sapere il partito di Corso Vittorio Emanuele – Siamo anche noi pienamente convinti che bisogna mettere in campo ogni tipo di azione affinchè la struttura conservi la sua oramai centenaria destinazione e che ciò possa essere possibile solo attraverso un serio e fattivo intervento degli enti pubblici. Per queste ragioni troviamo davvero incomprensibile l’atteggiamento dell’Amministrazione Comunale dolosamente silente rispetto al reale rischio di perdere uno dei luoghi simbolo della cultura stabiese. Che fino hanno fatto gli impegni e le dichiarazioni espresse appena 20 giorni fa, all’indomani dell’esclusione della città dalla fase finale del progetto Capitale della Cultura 2022? Non è questa un’occasione per dimostrare che l’Amministrazione Comunale ha come ”obiettivi primari la valorizzazione del territorio e del patrimonio artistico e culturale, al fine di favorire un’educazione alla bellezza di cui la città è fortemente intrisa”? Il patrimonio culturale che in questo specifico settore la città di Castellammare esprime da decenni merita di essere valorizzato e potenziato con la creazione di un teatro stabile».
Il segretario Peppe Giordano e tutto il partito aderiscono alla proposta di acquisizione del Teatro da parte del Comune: «Siamo convinti che attraverso una sinergia tra enti si possano realmente trovare i fondi necessari per acquisire l’immobile alla proprietà pubblica. Il Comune di Castellammare acceda ad un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti e acquisti l’immobile. Almeno ci provi. Dopo vedremo come gestirlo. Castellammare ieri e forse ancora più oggi, pullula di associazioni e cooperative teatrali pronte a dare una mano».

Daniele Di Martino


Politica

Terme, spunta un altro gruppo pronto a rilevare lo stabilimento. Di Martino (IV): subito un consiglio comunale

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Spuntano gli imprenditori anche per Terme di Stabia. La notizia è arrivata nel corso dell’audizione del commissario liquidatore di Sint, Vincenzo Sica. Il progetto prevede una rsa per anziani e un centro di cardiologia collegato al San Raffaele di Milano.

Andrea Di Martino di Italia Viva conferma: “Ieri il commissario liquidatore della Sint Sica, in audizione in commissione speciale Terme, ha annunciato l’esistenza di un gruppo privato, intenzionato ad investire sulle Nuove Terme. Il progetto è quello di una RSA per anziani ed un centro cardiovascolare all’avanguardia, collegato con il San Raffaele di Milano. Intenzione degli imprenditori sembra sia quella di reimpiegare i lavoratori della società fallita Terme di Stabia.
Se le notizie sono fondate sembrerebbe un buon segnale. Pare però che da 20 giorni l’offerta è sul tavolo del Sindaco e attende riscontro. Ora non so quanto sia solida l’offerta, ma penso che sia urgente convocare il Consiglio e avviare un percorso di valutazione dello stato di liquidazione e dei possibili sviluppi. Non vorrei che il tentativo goffo di ingraziarsi i lavoratori, facendo loro prospettare una fantomatica assunzione al Comune, sia l’ennesima occasione persa per la città, sacrificata sull’altare dei microinteressi di alcuni. Consiglio comunale subito e discussione alla luce del sole sul futuro dei beni del Solaro. Non c’è più tempo da perdere”.

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